Protezione civile: si formeranno a Savona i nuovi "Ingegneri per la gestione dei rischi naturali"

Attivato dall'Università di Genova presso il campus di Savona, un nuovo corso di laurea in protezione civile: "Ingegneria per la gestione dei rischi naturali- Engineering for natural risk management", una laurea magistrale in lingua inglese all'interno del corso di laurea in ingegneria

A partire dal prossimo anno accademico, gli studenti universitari di Savona avranno una opportunità in più: è stato infatti attivato un nuovo corso di laurea in protezione civile. Il Corso, approvato dal Senato accademico, sarà realizzato dall'Università di Genova, presso il polo di Savona in collaborazione con la Fondazione Cima, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), il Centro Euro Mediterraneo sul Cambiamento Climatico (CMCC), la Columbia University, l'Università de La Coruña e il Politecnico di Madrid.
Il nome accademico del corso di laurea in protezione civile sarà "Ingegneria per la gestione dei rischi naturali - Engineering for natural risk management": una laurea magistrale in lingua inglese all'interno del corso di laurea in ingegneria che si terrà presso il Campus Universitario di Savona (classe LM-26).
Il laureato magistrale sarà un ingegnere con le conoscenze necessarie a svolgere attività di gestione del rischio, focalizzate soprattutto sulla pianificazione, programmazione e gestione di sistemi sociali e naturali complessi. Si tratterà di un tecnico altamente specializzato, in grado di osservare, modellare e prevedere i complessi processi fisici, sociali, legali ed economici legati alle diverse fasi della gestione dei rischi naturali e di utilizzare queste competenze al servizio delle comunità per aumentarne la resilienza e ridurre e mitigare gli impatti sull'uomo e l'ambiente dei disastri naturali ed antropici. Una figura con forti competenze interdisciplinari: che necessita  quindi di una approfondita formazione fisico/matematica che fornisca gli strumenti di base, affiancata dall'apprendimento delle dinamiche degli specifici sistemi complessi che sono impattati nelle situazioni di emergenza e delle tecniche per la loro osservazione e modellazione.
L'opportunità di attivare un nuovo corso di laurea magistrale in Engineering for Natural Risk Management è nata dal fatto che in ambito internazionale è ormai consolidata la consapevolezza che la sicurezza dell'ambiente è un obiettivo che può essere conseguito solo con un approccio multidisciplinare che includa la conoscenza dei processi fisici, la capacità decisionale e gestionale nei sistemi complessi, la capacità di comunicare, l'organizzazione legislativa ed amministrativa, la conoscenza dei processi sociali; allo stesso tempo a
livello nazionale è sempre più richiesta una figura professionale in grado di comprendere contemporaneamente gli aspetti fisico/tecnico, sociale, legale, organizzativo, medico etc. della gestione dei disastri ambientali e capace di coordinare efficacemente sia l'organizzazione istituzionale che quella tecnica dei sistemi nazionali di gestione e pianificazione delle emergenze. Le recenti iniziative intraprese a livello italiano per la mitigazione dei rischi di origine naturale, richiederanno, almeno per il prossimo decennio, professionalità specifiche per la loro realizzazione. Non ultime, le ricerche sul cambiamento climatico, che ormai danno per certa l'intensificazione dei rischi legati agli estremi meteo-climatici in vaste parti del globo, hanno fatto crescere la sensibilità dei governi verso i temi di sicurezza e resilienza dei sistemi ambientali rispetto alle condizioni in via di mutamento.
Il corso prepara una figura professionale focalizzata sulla la gestione integrata del rischio applicata alla riduzione degli impatti dei disastri naturali sull'uomo e sull'ambiente, capace di operare nell'ambito della sicurezza e della protezione civile a livello nazionale e internazionale.


Il laureato magistrale in Engineering for Natural Risk Management potrà quindi trovare sbocchi professionali in enti e amministrazioni pubbliche, in organizzazioni internazionali che si occupano di emergenze e disastri, nella cooperazione internazionale, nelle organizzazioni umanitarie, 
nel settore privato e assicurativo, nella 
libera professione, nelle 
strutture di ricerca, 
nei centri operativi di previsione dei disastri naturali e di supporto alla decisione.

I ruoli tipici del laureato in Engineering for Natural Risk Management sono quelli di responsabile della pianificazione e della gestione operativa delle emergenze,
esperto di monitoraggio del rischio, 
esperto in valutazione e mappatura dei rischi, esperto in società di assicurazione.

La scelta è ricaduta sul polo di Savona perché l'ateneo ospita anche la Fondazione Cima, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile; inoltre la regione Liguria, è una delle regioni a maggior rischio in Italia ed è considerata un caso di studio di rilevanza internazionale.
Infine, n
ell'ambito della classe di laurea LM-26, esistono a livello nazionale solo due iniziative dalle caratteristiche in parte analoghe: Ingegneria della sicurezza e protezione civile (Sapienza Università di Roma) e Ingegneria della sicurezza civile e industriale (Università di Padova), corsi che, rispetto a quello di Savona, hanno una sovrapposizione solo parziale negli obiettivi formativi, negli sbocchi occupazionali e nell'impostazione culturale.

patrizia calzolari