(Fonte foto: Provincia di Bolzano)

Provincia di Bolzano, inaugurata stazione idrometrica per il monitoraggio dell'Adige

La stazione idrometrica monitora la portata e le sostanze contenute nel fiume, così la qualità dell'acqua, per mezzo delle strumentazioni dell'Agenzia per l'ambiente e la tutela del clima

La stazione idrometrica di Salorno, attiva già da due anni, fornisce una panoramica sulla situazione del fiume Adige, del quale monitora la portata e le sostanze in esso contenute, così la qualità dell'acqua, per mezzo delle strumentazioni dell'Agenzia per l'ambiente e la tutela del clima. Grazie a questa struttura, sono sempre sotto controllo le eventuali piene del fiume. Tutti i dati sono disponibili in tempo reale non solo sul web, ma anche sull'Infopoint lungo il fiume Adige, terminato di recente a poca distanza dalla stazione idrometrica. La nuova stazione idrometrica e l'Infopoint sono stati inaugurati ieri mattina (14 ottobre) dall'assessore alla protezione civile, Arnold Schuler, e dal sindaco di Salorno, Roland Lazzeri. "Questo progetto contribuisce sensibilmente alla sorveglianza della sicurezza dei cittadini", ha detto Schuler. "Ogni anno la stazione idrometrica acquisterà sempre più valore fornendo un numero maggiore di dati", ha fatto presente Roberto Dinale, direttore sostituto dell'Ufficio idrografico.

La rete per il monitoraggio quantitativo dei corsi d’acqua dell’Alto Adige, composta da circa 50 stazioni di misura, dal 1975 è gestita dall’Ufficio idrografico dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile. In Alto Adige i dati idrometrici sono utili soprattutto per la gestione di situazioni idrologiche critiche, quali piene fluviali e scarsità idrica, e per la pianificazione sostenibile degli utilizzi delle risorse idriche e del territorio (Piani delle zone di pericolo).

In Bassa Atesina le piene fluviali e il rischio di rotte arginali ad esse connesso sono da sempre motivi di preoccupazione. Al più tardi dopo l’alluvione dell’ultima decade di luglio 1981 anche il paese di Salorno è particolarmente attento a questi eventi. Negli ultimi decenni la Provincia ha investito molte energie e risorse nella prevenzione e nella protezione dalle piene, a cominciare dalle opere di rinforzo e miglioramento della stabilità degli argini dell’Adige. Un rischio residuo, per quanto piccolo, rimane sempre, ed è per questo che "rimangono molto importanti sia la pianificazione dell’emergenza (Piani comunali di Protezione civile) sia la realizzazione di infrastrutture come la stazione idrometrica di Salorno che sono molto utili a supporto dei processi decisionali in caso di eventi estremi", ha sottolineato Dinale.

La realizzazione della stazione idrometrica di Salorno, che ha comportato un investimento di 310.000 euro, è stata resa possibile grazie al finanziamento del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR). A tal riguardo è stata sottolineata dai presenti l'esemplarità della collaborazione fra Provincia, Comune, Comunità comprensoriale e gestori delle infrastrutture. Quella di Salorno è una delle 5 stazioni idrometriche già in servizio delle 8 che vengono realizzate e finanziate tramite il FESR per il periodo di programmazione 2014-2020. Accanto a quella di Salorno-Adige, sono già in funzione le stazioni di Vipiteno-Isarco, S. Giorgio-Aurino, Gadera-Mantana, Vandoies- Rienza. Già approvata è inoltre la stazione sul rio Solda a Ponte Stelvio. Due ulteriori proposte progettuali sono state appena presentate (Caminata-Aurino e Vipiteno-rio Ridanna). Sempre tramite il FESR, tra il 2007-2013, erano stati finanziati 8 progetti di rinnovo e ampliamento della rete di monitoraggio. Lo schema di finanziamento prevede la seguente ripartizione percentuale dei costi: UE 50%, Stato 35%, Provincia 15%.

red/gp

(Fonte: Provicia Bolzano)