Una foto dell'edizione del 2018 - fonte: Protezione Civile FVG

Provincia di Udine, al via esercitazione multirischio Readiness-Sermex 2019

L'esercitazione si svolgerà da domani fino a sabato 13 aprile. Sarà simulato un sisma di magnitudo elevata con epicentro l'area di Venzone

La zona tra Palmanova, Venzone, Portis Vecchio di Venzone, Osoppo e Bordano, in provincia di Udine, sarà da domani mattina a sabato 13 aprile lo scenario dell'esercitazione multirischio (incendi boschivi e terremoto) Readiness-Sermex 2019.

Il tutto si svilupperà attraverso la simulazione di un sisma di magnitudo elevata con epicentro l'area di Venzone e testerà le fasi di intervento, dal primo allarme con conseguente mobilitazione fino alla realizzazione delle opere di bonifica e di messa in sicurezza, adottando i nuovi strumenti di supporto per l'esecuzione dei rilievi, l'elaborazione e la mappatura automatica dei dati acquisiti sul campo per la valutazione della situazione emergenziale in tempo reale.

L'esercitazione, oltre a prevedere l'attivazione della pianificazione comunale d'emergenza, ha come obiettivi l'integrazione operativa tra Vigili del Fuoco, Protezione civile e Università di Udine, lo sviluppo del ruolo funzionale della sala situazioni integrata della Pc a Palmanova e testare l'efficacia degli strumenti a supporto delle verifiche di sicurezza post sisma, oltre all'interoperabilità internazionale nelle attività di rilievo tecnico.

Dalla sala operativa regionale (Sor) al centro operativo della Pc di Palmanova, dove verrà ospitata anche la sala del sistema integrato gestione triage (Siget), si gestiranno le comunicazioni e si seguiranno le attività sul campo dei Vigili del Fuoco, dei tecnici della Protezione Civile e dei ricercatori dell'Università di Udine, le attività al Comune di Gemona, dove sarà attivato per l'emergenza simulata il Centro operativo comunale (Coc), ovvero il riferimento territoriale per tutte le forze in campo durante l'emergenza e per i cittadini coinvolti nell'evento sismico.

Le nuove tecnologie messe a punto nel corso dei lavori della Serm Academy, che permettono di elaborare in remoto e restituire i dati acquisiti sul campo, sono state utilizzate in una prima fase sperimentale a supporto delle attività di valutazione della sicurezza dei complessi scolastici, coordinata dall'Unesco dopo l'uragano Irma del 2017. Verranno testati, inoltre, i nuovi strumenti tecnologici della Protezione civile: l'antenna satellitare Nosaco per garantire le comunicazioni in emergenza e il collegamento dei droni per la verifica di alcuni scenari di frane causate dal sisma.

Un gruppo di tecnici della Regione si eserciterà nell'elaborazione delle schede di agibilità e danno post sisma e delle schede Aedes, fondamentali per la dichiarazione di agibilità degli edifici e, di conseguenza, per il ritorno a casa delle famiglie sfollate a causa della calamità.

L'iniziativa rientra nell'ampio programma di attività di sperimentazione, formazione e addestramento sviluppate nell'ambito della Serm Academy, sorta dalla collaborazione tra Protezione civile regionale, Università di Udine, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Comune di Venzone e associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo di un sistema integrato per la gestione della risposta durante un'emergenza sismica.

L'esercitazione verrà ripresa sui canali web e social dei membri della Serm Academy con gli hashtag #sermex2019, #sermacademy e #readiness.

A Portis Vecchio, sabato mattina, poi, sarà inaugurato il polo addestrativo della International training school in Seismic emergency response management (Serm Academy).