fonte facebook Matteo Della Bordella

Pulire le falesie italiane scalandole: l'idea di due alpinisti

“Climb and Clean” il nome di un progetto che prevede di scalare alcune falesie italiane e ripulirle dai rifiuti. Tra le prime tappe il Trentino e la Sicilia ma il percorso proseguirà

Spazzini-scalatori che si arrampicano su pareti rocciose per raccogliere i rifiuti. Un modo per fare climbing e al contempo pulire i luoghi più difficili da raggiungere del patrimonio naturale italiano. L'idea è nata da Matteo Della Bordella, 36 anni, alpinista di fama mondiale e presidente dei "Ragni di Lecco" e all'amico Massimo Faletti, 51 anni, che hanno deciso di pulire le falesie più belle d'Italia. Da pochi giorni il progetto, che si chiama “Climb and Clean”, dopo la prima tappa in Trentino e la seconda presso la falesia di Sant'Andrea nella Gola di Buccheri, in provincia di Siracusa, ha fatto tappa a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. Qui per tre giorni i due alpinisti hanno lavorato per ripulire le falesie a strapiombo sul mare.

Risultati
“Con grande nostra sorpresa in giro abbiamo trovato pochi rifiuti - spiega Matteo Della Bordella - però sulla costa abbiamo trovato rifiuti di tutti i tipi trasportati dal mare”. Reti, corde, pezzi di vetroresina, bottiglie di plastica, secchielli ma anche indumenti, scarpe, pezzi di lamiera. “Tutto torna", commenta Massimo Faletti, facendo riferimento alla mano dell'uomo che ha inquinato il mare. Le coste rocciose sanvitesi poco praticate dai bagnanti sono diventate così deposito dei rifiuti. L'impegno di Matteo e Massimo ha consentito di ripulirle. “Abbiamo già differenziato tutto - spiega Matteo - ora toccherà al Comune provvedere allo smaltimento”. Con la tappa di San Vito Lo Capo si è così conclusa la prima tappa del progetto. "Lo riproporremo di nuovo il prossimo anno - spiegano i due alpinisti che oggi, venerdì 16 aprile, rientreranno al Nord in treno - l'impegno è quello di ridare alla natura ciò di cui noi abbiamo sempre goduto e che, la stessa mano dell'uomo può mettere seriamente a rischio", conclude Matteo Della Bordella.

Red/cb

(Fonte: Ansa)