Raddrizzamento Concordia: la soddisfazione di Gabrielli

Nella conferenza stampa di questa mattina, il capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli ha espresso la sua grande soddisfazione per l'ottimo risultato conseguito e ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato al successo dell'operazione

"Siamo soddisfatti di come sono andate le cose. Siamo soddisfatti perchè le sfide che il progetto presentava sono andate così come previste. La nave si è collocata laddove i progettisti e gli ingegneri avevano immaginato, studiato e tradotto in progetti". Cosi Franco Gabrielli, capo Dipartimento della Protezione civile, nel suo discorso di apertura della conferenza stampa di questa mattina.

"Abbiamo avuto mesi con difficoltà nelle perforazioni, e oggi credo sia giusto fare una rapidissima carrellata di ringraziamenti: ringrazio chi ha materialmente condotto le operazioni: Nick (Nick Sloane responsabile operativo del progetto, ndr) e la sua squadra, coloro che abbiamo chiamato 'i magnifici 11', ringrazio l'ammiraglio Stefano Tortora che nella control room ha accompagnto tutte le fasi. Un ringraziamento al 'privato', non mi stancherò mai di dirlo: queste operazioni e soprattutto la fase che noi oggi concludiamo si sono potute realizzare perché il privato ha dimostrato grande serietà e non si è mai sottratto agli impegni che il progetto richiedeva: una serietà che dal mio punto di vista non posso che rimarcare e sottolineare. E poi c'è il pubblico: il comitato consultivo e l'Osservatorio che hanno seguito passo passo tutto il lavoro. Poi le istituzioni: dalla Regione Toscana,  alla Provincia di Grosseto al Comune del Giglio. E poi i gigliesi con cui abbiamo condiviso sensazioni e paure, popolazione che ci ha sempre sorretti: non ho mai avvertito una presenza ostile, ma ho sempre sentito affetto e spinta ad andare avanti col progetto. Un grazie al sistema di protezione civile di questo Paese che ha vissuto situazioni fulgide. Ringrazio infine i colleghi del Dipartimento e sistema nazionale di protezione civile".

Poi Gabrielli, rispondendo ad una specifica domanda, ha spiegato che "il danno della fiancata di dritta è importante ma meno del previsto, quello si percepisce è amplificato dalla differenza fra la parte schiacciata e priva dei balconi e la parte che ha ancora i balconi, ma è un effetto più che altro ottico".

Poi rivolgendosi con un po' di ironia ai catastrofisti che nei giorni scorsi avevano parlato di un raddrizzamento con uno sversamento di liquami pari a quello di una città, "Stamattina - ha detto Gabrielli - ho fatto il sopralluogo vi assicuro che non ho navigato tra i liquami".

Il Capo dipartimento poi ha parlato dei prossimi passi dell'operazione: "le fasi sono quelle contenute nel progetto: stabilizzazione della nave per sopportare l'inverno nella condizione in cui si trova ora, poi il collocamento dei cassoni con le problematiche legate alla fiancata deformata, quindi il rigalleggiamento della nave e infine il ripristino dei luoghi teatro di questo cantiere e il monitoraggio dell'ecosistema nei prossimi anni"
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Tutta la parte ingegneristica - ha poi sottolineato Gabrielli - è quasi interamente e orgogliosamente italiana".



red/