Foto: askanews

Raduno alpini, ad Asti sfilano 75 mila "penne nere"

Erano tanti. Anzi, tantissimi. Più di 75 mila alpini hanno sfilato ad Asti chiudendo i tre giorni dedicati all’89esima adunata nazionale. Una sfilata durata ben dodici ore. Per il Presidente Mattarella questa è un “viaggio nella storia nazionale”. Curcio: “Alpini, parte fondamentale del sistema di protezione civile”

Tre giorni dedicati alle penne nere. Sono arrivati da tutta Italia, ma anche dall’estero. Sono stati circa 100 mila gli alpini che hanno raggiunto Asti per l'89esima Adunata azionale. Insieme hanno sfilato con il cappello indossato con orgoglio, ben saldo sulla testa. E lo hanno fatto per dodici ore, ininterrottamente.
Gli astigiani li hanno accompagnati lungo il percorso, applaudendoli dalla strada e dai balconi imbandierati. Questo è stato il culmine della festa che ha coronato la tre giorni dedicata appunto alle penne nere (dal 13 al 15 maggio).
"Custodi della memoria e orizzonte per la gioventù”. Oppure "Insegniamo i giovani a ricordare" e "Chi crede nei valori non ha paura del futuro”. E’ quello che si poteva leggere sugli striscioni tenuti in mano dagli alpini. E così, davanti alla tribuna delle autorità, sono sfilati in 75 mila, salutati dal presidente dell'Associazione nazionale alpini (Ana) Sebastiano Favero, dal sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e da quello di Torino Piero Fassino, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dai vertici della Difesa e dell'Esercito: il ministro Roberta Pinotti, i generali Claudio Graziano e Danilo Errico e il comandante delle Truppe Alpine, generale Federico Bonato. Presente anche il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.
Sì, perché con le penne nere hanno sfilato anche tanti volontari della protezione civile. Anche quelli che durante l'alluvione del 1994 sono stati tra i primi a soccorrere la popolazione.

“Anche quest'anno l'adunata è stata una nuova occasione per associare alla celebrazione anche attività operative di protezione civile” ha detto Curcio, che ad Asti ha visitato la sala operativa attivata presso la Prefettura e l'Ospedale da Campo dell'Ana. “Gli alpini, ormai lo abbiamo imparato, non fanno mai nulla per caso. L'adunata ci consente di rivitalizzare ogni anno l'attenzione anche sul sistema di protezione civile italiano di cui gli alpini sono una parte fondamentale, tra l'altro proprio con l'ospedale da campo che nel recente passato è stato dispiegato in Giordania. L'augurio che faccio a tutti noi - ha concluso Curcio - è che tanti giovani, vedendo sfilare gli alpini e ascoltando i racconti della loro storia, decidano di mettersi al servizio della comunità, come amici degli alpini e volontari di protezione civile".
Hanno assistito alla sfilata anche il maresciallo Luca Barisonzi, gravemente ferito in Afghanistan e costretto su una sedia a rotelle, e la penna nera più "vecia", il biellese Silvio Biasetti (103 anni).
Anche il Presidente della Repubblica ha voluto offrire il proprio sostegno agli alpini. Per Sergio Mattarella l’adunata “costituisce un ideale viaggio a tappe nella storia nazionale. Interpreti di questo percorso rievocativo - ha detto - gli alpini contribuiscono a mantenere sempre viva la memoria dei valori dell'identità della Repubblica, riscuotendo il profondo affetto del paese".

luca calzolari