Reggi: "Solidale con Vincenzi"
Gabrielli: "Più prevenzione"

Dopo i disastri di questi giorni, il capo dipartimento Gabrielli punta il dito sulle politiche di gestione del territorio. Reggi, vice presidente Anci, solidarizza con il sindaco di Genova e chiede un piano nazionale di prevenzione 

"Solidarietà al Sindaco Marta Vincenzi" -così Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e vice presidente dell'Anci con delega alla protezione civile. Secondo una nota dell'AGI, Reggi esprime al Sindaco di Genova, oggetto di pesanti critiche per la gestione dell'allerta meteo nel capoluogo ligure, "tutta la solidarietà mia personale e di tutti i sindaci italiani".
Reggi inoltre fa presente che "sono anni che come Anci chiediamo un piano straordinario di prevenzione. Ma questo non può essere demandato ai soli amministratori locali; deve essere un piano nazionale integrato". ‘'In questi anni - afferma inoltre Reggi in un comunicato - come ANCI abbiamo contrastato la politica del condono proposta e reiterata dal Governo, proponendoci come soggetti attuatori della prevenzione del dissesto idrogeologico. Ma è importante ribadire come tale prevenzione deve essere attuata sia con adeguate politiche urbanistiche comunali, sia con risorse dedicate; non ci stiamo ad essere considerati corresponsabili, o peggio, responsabili diretti dei disastri di questi giorni, occorrono risorse straordinarie che non possono essere attinte soltanto dai bilanci comunali ma che piuttosto debbono essere programmate attraverso un Piano nazionale di prevenzione''
‘'Sono anni - conclude Reggi - che come Sindaci chiediamo di partecipare, in qualità di autorità locali responsabili della Protezione civile sul territorio, alla ripartizione dei fondi in materia, ora stabiliti esclusivamente in Conferenza Stato-Regioni, dalla quale siamo esclusi''.

Le affermazioni del vice presidente di Anci fanno seguito alle dichiarazioni del Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, che in una recente intervista a Radio 24 aveva puntato il dito sulle "politiche del condono" e sulle scelte politiche volte più alla ricerca del consenso che alla prevenzione: "In questi anni - ha detto Gabrielli -, milioni di euro sono stati spesi solo in un'ottica risarcitoria, non di prevenzione, perché quella strada aiuta ad ottenere dei consensi elettorali. In base ai dati in nostro possesso  la proporzione tra risarcimenti e la prevenzione è di 80 a 20".
Il capo dipartimento ha inoltre ricordato che la Valle del Magra negli ultimi due anni è stata colpita 4 volte dalle esondazioni. "Ma se si fanno gli insediamenti industriali sul Magra e tutte le volte si va sotto è complicato dire che si mette a rischio l'occupazione, se avete costruito dove non era corretto". Infine, per quanto riguarda la gestione e la manutenzione degli argini del fiume, Gabrielli ha parlato di una eclatante "confusione di competenze" e della necessità di razionalizzazione.

Gabrielli ha poi rinnovato l'allarme sui tagli alla Protezione Civile: "Temo che ce ne saranno ancora, fino a quando non sarà possibile tagliare più niente. Io posso solo porre l'attenzione sulla prevenzione, la responsabilità poi è del decisore politico".


Patrizia Calzolari