Regione Puglia, il Consiglio approva la riforma della protezione civile

La normativa armonizza le disposizioni regionali al nuovo contesto scaturito dall'adozione del Codice di protezione civile a livello nazionale

Partecipazione. È questa la parola che ispira il disegno di legge “Sistema regionale di Protezione civile”, che il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità. La normativa segue l'adozione del “Codice di Protezione Civile” e la conseguente necessità di armonizzare le disposizioni regionali al nuovo contesto. La legge regionale, inoltre, trova anche riferimento nella riforma del sistema del Terzo Settore, vista la natura giuridica delle organizzazioni di volontariato di protezione civile.

La legge individua i soggetti che compongono il Sistema regionale di protezione civile, ampliandone il contesto in coerenza con il principio che vuole la maggiore partecipazione possibile alle attività che non sono solo di natura operativa, ma che sono fortemente ispirate anche all’applicazione delle tecniche di prevenzione. In tal senso, è prevista un’attiva partecipazione delle istituzioni universitarie e degli enti di ricerca competenti nelle materie di interesse. Così come, proprio per dare contenuto e significato al principio della massima partecipazione, viene ampliato e consacrato il ruolo della cittadinanza attiva. Infatti, è prevista l’istituzione presso la Presidenza della Giunta regionale del Nucleo di cittadinanza attiva per la promozione di attività di protezione civile, oltre all’espressa previsione del Comitato regionale permanente di protezione civile, con funzioni consultive sulle funzioni di programmazione e di attuazione delle attività di protezione civile di competenza regionale o delegate dallo Stato e del Comitato operativo regionale per l’emergenza (COREM), istituito al fine di assicurare il miglior coordinamento tecnico-operativo regionale delle attività necessarie a fronteggiare gli eventi calamitosi.

Vengono, poi, chiaramente illustrate le condizioni e le modalità per la dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio regionale da parte del presidente della Giunta regionale, ma anche le procedure di approvazione da parte del Consiglio regionale, su proposta della Giunta, del programma regionale in materia di programmazione per la previsione e la prevenzione dei rischi, aggiornato annualmente in relazione alle necessità sopravvenute, e con validità triennale. Il programma è costruito sulla base di tutti gli strumenti di pianificazione e prevenzione realizzati a cura della Regione, degli altri Enti territoriali e di ogni altro soggetto pubblico o privato a ciò preposto dalla vigente normativa e contiene anche il quadro conoscitivo e valutativo dei rischi esistenti sul territorio regionale.

Il disegno di legge prevede che la Sezione Protezione Civile operi in coordinamento con le strutture organizzative regionali competenti in materia di lavori pubblici, ambiente, difesa del suolo, pianificazione territoriale, urbanistica, sicurezza territoriale, sistema ospedaliero, emergenza sanitaria e sanità pubblica, e con la collaborazione delle strutture con competenze in materie comunque rilevanti per la protezione civile. In questa norma viene previsto che la Regione si avvalga, ove necessario anche previa stipula di specifiche intese o convenzioni con gli organismi deputati, ed anche tramite le Prefetture, della collaborazione, del supporto e della consulenza tecnica di strutture specialistiche operanti nel territorio regionale, oltre che di organismi ad essa collegati e delle organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco regionale.

Infine, sono previste anche forme e modalità di organizzazione della colonna mobile regionale di protezione civile per interventi al di fuori del territorio regionale e nazionale.

red/mn

(fonte: Consiglio Regione Puglia)