Regione Umbria: firmato protocollo con i VVf

Il documento sancisce una maggiore collaborazione fra Regione e Vigili del Fuoco, per grandi emergenze e tutela del territorio

Un rapporto già buono, che va ulteriormente a saldarsi. La Regione Umbria ha firmato un protocollo con i Vigili del Fuoco, per incrementare la collaborazione nel campo della Protezione Civile. Le emergenze sul territorio, naturali o artificiali, vedranno d'ora in avanti una sinergia maggiore tra il personale dei VVF e la Regione, coinvolgendo nel progetto anche le diverse realtà del "sistema" Protezione Civile. Obiettivo un soccorso pubblico e una difesa civile più moderna e rispondente alle necessità di cittadini e territorio.
Il protocollo d'intesa tra Regione Umbria e Ministero dell'Interno - Dipartimento Vigili del fuoco è stato sottoscritto a Perugia dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dal sottosegretario di Stato onorevole, Gianpiero Bocci, delegato per le materie di competenza del Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso pubblico e Difesa civile del Ministero dell'Interno. Alla firma dell'atto erano presenti anche il Prefetto Alberto Di Pace (Capo Dipartimento dei vigili del fuoco, soccorso pubblico, difesa civile del Ministero dell'Interno), il Direttore Regionale per l'Umbria Ing. Gioacchino Giomi, e i Comandanti Provinciale di Perugia, Ing. Stefano Marsella, e di Terni, Ing. Michele Zappia.
I Vigili del Fuoco hanno dato la loro disponibilità a contribuire con formazione e spazi nei comandi, ricevendo in cambio un rafforzamento dell'organico e dei mezzi in Umbria. La Protezione Civile regionale potrà rapportarsi più strettamente con i VVF, confrontandosi sulla difesa del territorio e la risposta alle possibili emergenze o calamità. Citata  nei documenti anche la lotta agli incendi, compito che impegna un'ampia porzione degli interventi di Protezione Civile e pompieri.
Il protocollo d'intesa, composto da 16 articoli, sarà seguito da un successivo "protocollo operativo", per definire le modalità di coordinamento della Sala Operativa e del centro Funzionale di Protezione civile della Regione Umbria, da adottarsi in situazioni di crisi o emergenza. Per ora il documento prevede:

- la messa a disposizione della Direzione Regionale VV.F e successivo utilizzo dei dati riguardanti la gestione informatizzata delle principali tipologie di rischio elaborate dalla Regione Umbria (Servizio Protezione Civile, Risorse Idriche e Rischio Idraulico, Geologico e Sismico) e dalle Autorità di Bacino dei Fiumi Tevere e Arno, dei principali dati di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico in tempo reale e delle frane per il tramite del predetto Servizio regionale Protezione Civile, assieme al quadro delle criticità attese di tipo idrogeologico-idraulico, in fase di previsione, pubblicate giornalmente dal C.F.D. nel proprio sito internet nonché, durante eventi meteorici significativi, nowcasting meteorologico e aggiornamento scenari di pericolosità;
- il supporto da parte della Direzione Regionale VV.F alle attività di Presidio Territoriale (sia idrogeologico che idraulico), finalizzato al continuo perfezionamento dei modelli/strumenti di preannuncio frane e alluvioni prodotti e condivisi dal C.F.D., attraverso la trasmissione (sempre al C.F.D.) delle banche dati disponibili riguardanti le segnalazioni di eventi calamitosi occorsi in passato (una tantum) e, al termine di nuovi eventi meteorici intensi che si dovessero verificare, la trasmissione (tramite formato digitale) delle nuove segnalazioni (datate e georiferite) di effetti al suolo quali smottamenti/frane e allagamenti/inondazioni;
- La eventuale messa a disposizione della Regione Umbria, nei modi consentiti dalle norme, di unità con specifiche professionalità, sulla base di convenzioni e protocolli appositamente predisposti, per singoli progetti di interesse specifico dell'Amministrazione regionale;
- l'implementazione di distaccamenti volontari e/o permanenti sulla base degli elementi degli studi relativi al territorio regionale e dei rischi connessi, in ossequio a quanto previsto dal progetto "soccorso in Italia 20 minuti". A tal fine la Regione Umbria potrà assicurare propri contributi sia in termini logistici che strumentali o finanziari;
- la collaborazione per l'acquisizione e l'eventuale possibilità, qualora gli spazi disponibili lo consentano, di ricovero, a titolo completamente gratuito, presso le sedi dei Comandi Provinciali VV.F. e distaccamenti volontari e permanenti dell'Umbria delle attrezzature per interventi di protezione civile di proprietà regionale, nonché la concessione in uso gratuito ai VV.F. di attrezzature e mezzi acquistati dalla Regione al fine di potenziare e migliorare il quadro delle disponibilità di materiale e mezzi della Protezione Civile Regionale il cui onere per la gestione e manutenzione resta comunque a carico dei Comandi assegnatari;
- il concorso e l'intervento delle strutture della Direzione Regionale VV.F. per lo svolgimento di esercitazioni congiunte;
- l'attivazione degli interventi relativi allo spegnimento degli incendi boschivi, per i quali, in relazione alle esigenze contingenti connesse con il rischio incendi boschivi, la Regione ritiene necessario il concorso anche della Direzione Regionale VV.F secondo le modalità stabilite nel successivo art. 8;
- la formazione e l'addestramento dei volontari di protezione civile, nonché di personale della Pubblica Amministrazione applicato in attività di protezione civile, da realizzarsi nell'ambito delle attività formative predisposte dai Servizi regionali di Protezione Civile e Foreste ed Economia Montana;
- la cooperazione finalizzata al superamento delle criticità derivate dalla presenza di vespe, calabroni, api e simili mediante interventi congiunti a supporto delle attività previste con le strutture del Servizio Sanitario regionale.



Raccogliendo le sollecitazioni della presidente Marini circa una maggiore attenzione da parte del governo alle esigenze del Corpo dei vigili del fuoco dell'Umbria, il sottosegretario all'Interno ha assicurato che "presto i Vigili del fuoco potranno contare in Umbria su una maggiore dotazione di uomini e mezzi".


Red/wm