(fonte foto: the parbucklingproject)

Relitto Concordia: Gabrielli
chiede altri 10 giorni per
ulteriori approfondimenti

Un nulla di fatto ieri alla Conferenza dei Servizi, riunitasi in sede istruttoria per l'esame del progetto dalla Costa Crociere per il trasferimento a Genova del relitto della Concordia. Ferma l'opposizione del presidente della Toscana Enrico Rossi: "Il trasporto a Genova è 5 volte più rischioso di quello a Piombino"

Si è svolta ieri, presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, la Conferenza dei Servizi in sede istruttoria, convocata dal Commissario delegato del Governo per la gestione dell'emergenza Concordia, Franco Gabrielli, per esaminare - come previsto dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 16 maggio scorso - il progetto presentato dalla società Costa Crociere per il trasferimento della nave da Isola del Giglio nel porto di Genova individuato dal consorzio di imprese Saipem-San Giorgio del Porto per il successivo smaltimento.
"Se un soggetto privato avesse presentato lo stesso progetto ai tecnici del nucleo di valutazione Via della Regione Toscana, sono certo che dopo dieci minuti lo avrebbero rispedito al mittente" è stato il commento di Enrico Rossi, presidente  della Regione Toscana e maggior oppositore della proposta elaborata da Costa.

In considerazione delle numerose integrazioni al progetto  prodotte nei giorni scorsi da Costa e delle richieste di ulteriori documenti formulate dalle amministrazioni pubbliche, il Commissario delegato Gabrielli ha quindi deciso di chiedere al Consiglio dei Ministri ulteriori dieci giorni dalla scadenza precedentemente fissata al 16 giugno, per consentire il necessario approfondimento del progetto.

"Il progetto – ha commentato Rossi a riguardo  - è carente al punto che è stato concordato di dare più tempo per rispondere alle obiezioni e consentire ai tecnici una valutazione più approfondita. La nave va spostata prima dell'inverno, ma portarla a Genova, passando tra le isole dell'arcipelago e attraverso il santuario dei cetacei, significa rischiare 5 volte di più che portarla a Piombino. La navigazione – ha ribadito il presidente della Toscana - può avvenire solo in condizioni di mare calmo e con venti non forti. E le previsioni meteo-marine a distanza i 5 giorni crollano del 50% di affidabilità". "Trovo stupefacente – ha aggiunto ancora Rossi  - l'idea che a fronte di un fortunale si proponga di ripararsi dietro le isole. Resto dell'opinione che in questi casi occorra usare un criterio di precauzione, che impronta tutta la legislazione europea in materia ambientale, per cui si deve scegliere sempre il rischio minore. E il rischio minore è portare la nave a Piombino. Ovviamente se il porto sarà pronto entro settembre. La distanza tra il Giglio e Piombino si può coprire in un solo giorno di navigazione, con previsioni meteo-marine assolutamente affidabili". "Costa Crociere – ha riconosciuto il presidente - ha speso e ha fatto molto, ma non può pensare di imporsi senza ascoltare il parere delle istituzioni e in primo luogo della Regione Toscana che, prima con i volontari poi con i suoi tecnici, è sempre stata collaborativa, in difesa dell'ambiente e degli interessi generali".

Del resto tutte le amministrazioni a vario titolo intervenute ieri a vari titolo alla Conferenza dei Servizi in sede istruttoria,- (Comune di Isola del Giglio, Provincia di Grosseto e Regione Toscana, Arpat, Azienda sanitaria di Grosseto, Comune e Provincia di Genova, Regione Liguria, Arpal, Autorità Portuale di Genova, i ministeri dell'Interno, dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Salute e dei Beni e delle Attività Culturali, Ispra, Istituto Superiore di Sanità, Agenzia delle Dogane) sono state d'accordo sulla necessità di disporre di più tempo per analizzare nel dettaglio il corposo progetto, ponendo la dovuta attenzione a tutti gli scenari di rischio in esso previsti e le relative misure di mitigazione. Se la richiesta del Prefetto Gabrielli verrà accolta dal Governo, il prossimo 16 giugno si svolgerà una nuova Conferenza dei Servizi, sempre istruttoria, per fare il punto della situazione e confrontarsi sugli elementi tecnici ancora aperti, al fine di giungere alla data della Conferenza decisoria - termine che sarà indicato dal Consiglio dei Ministri - con il quadro completo delle autorizzazioni, nulla-osta, visti e prescrizioni da formulare.

Nel frattempo, a Isola del Giglio i lavori procedono senza sosta con 360 tecnici impegnati ventiquattro ore al giorno. Attualmente sono 11 i cassoni installati sul lato di dritta del relitto e, quindi, ne mancano da applicare 4 su questo lato, e altrettanti su quello di sinistra, per raggiungere il totale di 30 necessario per il rigalleggiamento. Continua, inoltre, il monitoraggio ambientale delle acque per le quali, come confermato anche oggi dal rappresentante di Arpat in Conferenza dei Servizi, non si riscontrano anomalie.


red/pc

(fonte: DPC/Regione Toscana)