relitto concordia_foto: @Filippo_Vinardi

Relitto Concordia, Gabrielli: via il prima possibile

"La nave deve andare via il prima possibile perché non può sopportare un altro inverno. Oggi siamo in grado, se avremo il via libera da Governo e Osservatorio, di rimuovere il relitto entro il 20 di luglio". E' quanto ha affermato ieri Commissario delegato per l'emergenza Concordia Franco Gabrielli durante un incontro con la popolazione dell'Isola del Giglio

Nuovo incontro ieri all'Isola del Giglio del Commissario delegato per l'emergenza Concordia e Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, con la  popolazione per dare un quadro sulle operazioni che porteranno alla rimozione della Concordia dall'isola; presenti anche il Sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli, e il responsabile del progetto di rimozione di Costa Crociere, Franco Porcellacchia.

Come noto, per il via libera al trasferimento del relitto, si attendono il parere dell'Osservatorio di monitoraggio sul rigalleggiamento e le indicazioni del Consiglio dei Ministri sul progetto per il trasferimento della nave nel porto di Genova per il successivo smaltimento, decisione rimessa al Consiglio dei Ministri dopo che la Conferenza dei Servizi convocata  in sede decisoria per rilasciare i necessari pareri, visti, concessioni e nulla-osta per il progetto non ha ottenuto l'unanimità dei voti favorevoli.
"La nave deve andare via il prima possibile - ha dichiarato Gabrielli -
perché non può sopportare un altro inverno. Oggi siamo in grado, quando avremo il via libera del Consiglio dei ministri e dell'Osservatorio, di rimuovere la nave entro il 20 di luglio".

Gabrielli inoltre ha detto che per  lo spostamento della nave a Genova la finestra favorevole, dal punto di vista delle condizioni meteo, va dal 13 luglio all'8 di agosto, periodo in cui statisticamente le condizioni meteo sono più favorevoli, anche in considerazione del fatto che, come prevede la delibera del governo, la Concordia deve essere condotta al porto di destinazione senza soste durante il tragitto.
Intanto
rimangono da installare sul relitto gli ultimi quattro cassoni sul lato di sinistra, che andranno ad aggiungersi agli 11 già posizionati prima della rotazione della nave; l'installazione dei 15 cassoni sul lato di dritta invece è stata completata il 22 giugno.

Durante l'incontro  Porcellacchia ha spiegato quali saranno le operazioni per il rigalleggiamento, suddivisibili in quattro fasi.
- rigalleggiamento parziale e lo spostamento del relitto: il relitto verrà rigalleggiato di circa 2 metri dalle piattaforme e spostato con l'ausilio di rimorchiatori di circa 30 metri verso est. Questa fase durerà circa 6 ore, durante le quali sarà necessario sospendere il traffico intorno alla nave. Al termine di questa operazione il relitto sarà ormeggiato in sicurezza e tenuto in posizione da punti di ancoraggio fissi e dai rimorchiatori e il traffico potrà riprendere normalmente;
- collegamento e tensionamento delle catene e dei cavi e messa in posizione definitiva dei cassoni sul lato di dritta. In questa fase, che durerà circa 2 giorni, si dovranno collegare le ultime quattro catene mancanti e i sette cavi di collegamento dei cassoni sul lato dritto e "abbassare" alcuni cassoni nella loro posizione definitiva;
- rigalleggiamento effettivo. L'espulsione dell'acqua dai cassoni avverrà un ponte alla volta a partire dal ponte 6 progressivamente fino al ponte 3, fino a raggiungere la posizione finale di rigalleggiamento;
- manovra finale di partenza. Si procederà dopo l'arrivo del primo traghetto da porto Santo Stefano. Saranno collegati i rimorchiatori e si avvieranno i controlli e le manovre per la partenza del convoglio. Anche in questa fase, che durerà circa 4 ore, in raccordo con l'amministrazione comunale e l'Autorità marittima si valuterà l'interdizione del traffico portuale per consentire di effettuare le operazioni in sicurezza.

A questo punto non rimane che attendere la decisione del Governo: la conferenza dei servizi decisoria ha valutato la proposta della Costa di portare il relitto della Concordia nel porto di Genova con 17 pareri favorevoli su 19 (contrari il presidente della Toscana Enrico Rossi e la provincia di Grosseto, che vorrebbero il relitto a Piombino). La decisione definitiva è attesa per lunedì.

red/pc