RESISM: i ragazzi presentano il logo (foto: ilgiornaledellaprotezioncivile.it)

#RESISM: la conoscenza del rischio sismico parte dalle scuole

"RESISM" e "Io non tremo...seguo il riccio": un binomio vincente per la diffusione della cultura del rischio sismico partendo dalle scuole

Si è svolto mercoledì 21 ottobre a Bologna, presso la sede della Regione Emilia Romagna, un incontro tra Istituzioni e delegazioni di studenti e docenti di otto Istituti di istruzione superiore, sei emiliano-romagnoli e due toscani: si tratta delle scuole che hanno sottoscritto l'accordo di rete RESISM, la rete di istituzioni scolastiche che condividono l'obiettivo di promuovere e diffondere buone pratiche per la riduzione del rischio sismico.
L'incontro è stato ospitato dall'assessore regionale ER alla difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo, che si è dimostrata entusiasta sia per la nascita della rete RESISM, sia per la mostra-laboratorio itinerante "Io non tremo...seguo il riccio" esposta per tre giorni (
21, 22 e 23 ottobre ) anche presso la sede della Regione ER.
La mostra, nata da un'idea dell'
Associazione di Promozione Sociale 'Io non Tremo' di Rimini, è stata nel tempo integrata con materiali e pannelli ideati  dall'Istituto di istruzione superiore "Aldini Valeriani - Sirani" di Bologna e del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Emilia Romagna. Ora è  stabilmente ospitata presso l'Istituto Aldini e viene messa volentieri a disposizione di altre scuole che ne facciano richiesta, o di enti pubblici, come nel caso della regione ER.  In questo suo viaggio itinerante, la mostra-laboratorio  "Io non tremo...seguo il riccio"  ha già collezionato una lunga serie di chilometri e di visitatori.
La mostra, oggi divenuta uno degli strumenti principali di Resism per la diffusione della cultura del rischio sismico, è costituita da molteplici pannelli illustrativi sulla natura dei terremoti e sui loro effetti sugli edifici, comprende alcuni esperimenti scientifici di fisica e un’attività di laboratorio con l’utilizzo di una tavola vibrante e di modelli strutturali per una comprensione diretta sui comportamenti degli edifici sottoposti ad azione sismica.

Presenti all'incontro di mercoledì una rappresentanza degli studenti degli otto istituti aderenti a Resism: 
IIS Aldini Valeriani-Sirani di Bologna, IIS Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo (FI), ITCG Oriani di Faenza (RA), ITI Copernico-Carpeggiani di Ferrara, IIS Galilei di Mirandola (MO), ITG Rondani di Parma, ITG Belluzzi-DaVinci di Rimini e IIS Russell-Newton di Scandicci (FI).
Dopo i saluti degli amministratori e del presidi presenti, hanno preso la parola i ragazzi: alcuni di loro, gli studenti dell'ITI Galilei di Mirandola, hanno rievocato il ricordo nitido del sisma del 20 maggio 2012 che ha colpito in profondo la loro città: la serata del sabato trascorsa con gli amici e la ragazza, le prime scosse leggere durante la notte, poi la scossa distruttiva di domenica, alle 4.0 del mattino, il boato, la paura, i crolli, le urla, le facce attonite e atterrite delle persone in strada, l'immagine del viso arrossato dal pianto di un imprenditore che nel giro di quei terribili venti secondi aveva perso tutto.
"La nostra scuola è stata distrutta -  ha raccontato uno di loro, nel silenzio generale degli astanti - e,...beh, vi confesso che non lo avrei mai creduto, ma... mi mancava la mia scuola. Non so come spiegarlo. Mi mancava la mia scuola, che pur non ho mai amato troppo, e mancava a tutti noi".

E ora questi ragazzi emiliani, insieme ai loro compagni toscani, si ritrovano ad essere coinvolti in un' importante iniziativa di resilienza e cultura del rischio sismico. Ma come si è riusciti a catturare così tanto la loro attenzione? Certo, si tratta di un tema attuale, che alcuni di loro hanno vissuto in prima persona, ma non è solo questo. Importante è stato coinvolgerli direttamente, far sì che "Io non tremo" e "Resism" non fossero iniziative mordi e fuggi o calate dall'alto, ma che li coinvolgessero in modo diretto e responsabile. Si è quindi deciso di rendere i ragazzi protagonisti della divulgazione del sapere antisismico: alcuni di loro sono stati opportunamente formati ed ora sono loro stessi a fare da "tutor" e guida ai compagni e ai ragazzini delle medie che visitano la mostra e  assistono agli esperimenti di fisica ("ho capito cosa vuol dire fare il prof quando mi sono trovato a spiegare la mostra ai più piccoli!,  ha commentato un giovane tutor raccontando la sua esperienza). L'obiettivo finale sarà quello di avere più studenti tutor per ogni scuola.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre mostrato il logo ufficiale (nella foto a destra), creato dai ragazzi per la rete  RESISM.
Grande interesse quindi, e promesse di supporto per il proseguimento di questo percorso virtuoso: 
Gabriele Bartolini, responsabile del servizio geologico della Regione ER, si è detto a disposizione delle scuole per qualsiasi informazione sui temi del rischio sismico mentre Luca Gori, funzionario della  Regione Toscana, ha invitato i ragazzi a proseguire nella strada intrapresa poiché , ha affermato, "siete voi oggi il futuro per l'antisismica".

L'auspicio ora è che sempre più scuole aderiscano alla rete RESISM: grazie all'impegno e la costanza dei promotori dell'accordo di rete e degli organizzatori delle tante tappe di "io non tremo", oggi l'iniziativa è finalmente giunta a conoscenza delle Istituzioni e ne ha riscosso l'interesse e il sostegno. Un buon viatico per un'importante e stimolante iniziativa che punta sui giovani per far crescere una società sempre più consapevole e resiliente.

Patrizia Calzolari