Riccione: prove generali di terremoto

Gli alunni delle scuole, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le autorità cittadine si sono uniti per una grande simulazione di evento sismico. Coinvolti oltre 6mila alunni delle scuole cittadine

Giornata di scuola decisamente diversa per 6mila studenti di Riccione, che nei giorni scorsi si sono confrontati con la simulazione di un evento sismico, con relativa evacuazione delle scuole. Un momento formativo che ha coinvolto il territorio dell'intera città, con l'obiettivo di verificare le reazioni degli studenti in caso di sima. Ma anche l'efficienza della macchina dei soccorsi, che vede in prima fila la Protezione Civile e la "macchina comunale" che interviene nelle maxi emergenze.
La prova è scattata durante una "tranquilla"giornata di scuola, alle 9.05. Alcuni rintocchi della campanella, secondo un protocollo stabilito, hanno dato il segnale di evacuare le aule. L'esercitazione ha ricreato lo scenario di una scossa di terremoto di grado 5.6 della scala Richter, con danni alle persone e agli edifici. A brevissimo tempo dall'allarme, mentre i primi alunni scendevano le scale degli edifici scolastici di Riccione, i volontari di Protezione Civile si sono attivati con delle squadre di soccorso. Intanto i ragazzi, divisi in gruppi, si sono diretti all'esterno del plesso seguendo le previste vie di esodo. Sotto la guida degli insegnanti si sono raggruppati nelle aree di ammassamento previste dai piani di scurezza, dove sono stati avvicinati dalle prime divise dei soccorritori. Fra questi anche i Vigili del Fuoco e gli uomini del 118, che si sono occupati dei feriti, caricati sulle ambulanze e trasportati all'ospedale Ceccarini.
La macchina dei soccorsi si è attivata in forze, in più parti della città: un evento simile, una catastrofe naturale di grandi proporzioni, si configura come un evento che coinvolge la popolazione nel medio-lungo periodo. Per questo la Protezione Civile, mentre i tecnici comunali compivano le prime verifiche sullo stato dell'edifici, hanno allestito alcune tendopoli e le cucine da campo, immaginando un'attività di supporto logistico per i cittadini di Riccione. Nello stesso tempo la Croce Rossa montava l'ospedale da campo e il presidio medico, con la collaborazione dei volontari della Croce blu, dell'associazione Arcione e dell'Avis. La cucina da campo attrezzata al centro di Buon vicinato, ha distribuito il pranzo a 50 ragazzi e 150 volontari.
Positive le risposte dei ragazzi, che hanno partecipato con passione a queste "prove generali" d'emergenza. Un'ipotesi che tutti si augurano non diventi mai realtà, ma il ruolo delle istituzioni è proprio quello di tenere alta l'attenzione sulla preparazione della cittadinanza e di tutti gli attori coinvolti nel sistema di protezione civile. A Riccione, in prima fila durante l'esercitazione, c'erano diversi rappresentati del Comune, a partire dal vice sindaco e assessore alla Polizia municipale Lanfranco Francolini e dal responsabile del Servizio cittadino di Protezione civile Riziero Santi. Importante anche il supporto della prefettura, del sistema Regionale di Protezione Civile, e dei Vigili del Fuoco.

Il filmato dell'esercitazione:




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