fonte foto: CNSAS Sicilia

Ricerca dispersi: siglati accordi CNSAS-ANC e CNSAS-UCIS

Due importanti accordi, sollecitati anche dal Dipartimento della Protezione civile, sono stati siglati ieri fra CNSAS - Corpo Nazionale Soccorso Alpino e speleologico e, rispettivamente, Associazione Nazionale dei Carabinieri e Unità Cinofile Italiane da Soccorso. Obiettivo: accrescere le capacità tecniche e le possibilità di impiego di unità cinofile per la ricerca dispersi in emergenza

Sono stati firmati ieri, 4 febbraio, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile due accordi di collaborazione per gli interventi di ricerca di persone scomparse: il primo tra  Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - Cnsas e Associazione Nazionale dei Carabinieri - Anc e il secondo tra Corpo Nazionale Soccorso Alpino-Cnsas e Unità Cinofile Italiane da Soccorso - UcisObiettivo degli accordi,  stipulati anche grazie alla volontà del DPC di consolidare la specializzazione tecnica di Anc e Ucis, è quello di accrescere le capacità tecniche e le possibilità di impiego di unità cinofile in attività di ricerca di persone disperse in emergenza. Anc e Ucis, infatti, sono tra quelle associazioni  di volontariato che, per caratteristiche operative e diffusione, assumono particolare rilevanza in raccordo diretto con il Dipartimento in caso di eventi di rilievo nazionale, nel settore della cinofilia da soccorso.

Le attività di ricerca dei dispersi contemplate nei documenti riguardano contesti in superficie, spesso luoghi impervi, con l'esclusione della ricerca in valanga e su terreno innevato.
Alle unità cinofile del Cnsas potranno essere affiancate unità dell'Anc e dell'Ucis precedentemente accertate in occasione di prove diversificate in base al territorio. Una Commissione Tecnica valuterà le unità cinofile che una volta superata la prova potranno essere inserite in un apposito elenco curato dal Cnsas. Ogni Servizio Regionale e Provinciale del Cnsas potrà inoltre stabilire intese con le associazioni Anc e Ucis presenti sul proprio territorio, e definire accordi operativi in funzione delle risorse e delle necessità locali.

Sono istituite due Commissioni nazionali che avranno il compito di verificare e seguire quanto previsto dagli accordi quadro e che saranno formate da componenti del Cnsas e dell'Ucis e da componenti del Cnsas e della Anc. Ai lavori della Commissione potrà prendere parte un membro designato dal Dipartimento della Protezione Civile.

"Questo è momento di estrema importanza, di grande significato - ha affermato il Capo DPC, Franco Gabrielli - ed è la dimostrazione che quando l'intelligenza si coniuga con la generosità si ottengono grandi risultati. Soprattutto quando tre grandi organizzazioni, ciascuna con le proprie eccellenze, la propria storia, particolarità e specificità, si unisce ad altre organizzazioni e insieme fa un percorso di crescita del Sistema, credo sia sempre una buona notizia".


red/pc
(fonte: DPC)