"Ricostruiremo tutto come prima". La promessa di Mattarella ai terremotati

Schiva i giornalista ma parla con la gente. Del resto è lì per i terremotati. Nel giorno della visita nei luoghi colpiti dal sisma, il Presidente della Repubblica cerca solo il contatto con le vittime e gli sfollati. Dispensa abbracci, autografi, sorrisi e promesse: “Tornerà tutto come prima”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato le popolazioni colpite dal sisma. Una visita iniziata a Camerino, dove ha incontrato e parlato con gli sfollati e i soccorritori. Ha aperto il giro salutando i bambini e gli anziani prima di raggiungere il Palazzetto dello Sport. "Prometto impegno e lavoro fino alla fine" ha detto Mattarella a uno sfollato in lacrime che gli aveva chiesto di non dimenticarli. "E' bastata la presenza del nostro Presidente per far sentire la nostra gente non sola. E' il primo segnale di una ripartenza. Non siamo soli, le istituzioni e il Governo ci sono vicini" ha commentato Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino.



"Vogliamo che venga ricostruito tutto come prima. Tenga uniti noi e l’Italia" hanno detto gli sfollati di Camerino, che non hanno risparmiato gli applausi. Mattarella si è fermato a parlare con alcune persone tra le brandine, si è informato sulle loro condizioni, ne ha abbracciato alcune e ci sono stati momenti di commozione, ma anche sorrisi e battute di incoraggiamento. Un gruppo di bambini ha regalato un lavoro fatto con il cartone al capo dello Stato, una bimba ha chiesto a Mattarella una dedica sul quaderno.
Una donna sfollata ha richiamato l'attenzione del Presidente all'uscita del palasport, gli ha detto che "la scuola elementare di San Severino Marche non è adeguata, è un problema grave. Ci faccia avere i moduli presidente, non possiamo giocare sulla pelle dei bambini. Si ricordi". "Sicuramente mi ricordo" ha risposto il capo dello Stato,
che tra le altre cose ha ricevuto in dono una maglia della squadra di calcio locale. "Siamo vicini a tutti voi, cercheremo di ricostruire tutto” ha assicurato.



Il presidente della Repubblica è infine ripartito per raggiungere Norcia; l’ultima tappa in programma è stata la zona del Lago Trasimeno. "Sarà lunga, ci vorrà tempo, ma tutto tornerà come prima" ha ribadito a Norcia Mattarella. Non si ferma a parlare con i giornalisti, che pure lo cercano e lo chiamano. Il suo obiettivo è stare tra la gente terremotata. E firmare anche autografi, soprattutto ai bambini. "Faremo tutto quello che uno Stato può fare" ha promesso al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Lo ha riferito lo stesso primo cittadino, che ha chiesto in particolare al presidente della Repubblica di aiutare la città a ricostruire la Basilica di San Benedetto. "Partendo da lì ricostruiremo Norcia più bella e più sicura".

luca calzolari