(Fonte foto: Ministero Protezione Civile)

Ricostruzione post-sisma 2018: il protocollo d'intesa per il Molise

Il protocollo d’intesa, sottoscritto tra Ministero e Regione, ha l’obiettivo di contribuire la crescita socio-economica della e aumentare la resistenza delle infrastrutture

Continuare a lavorare in Molise per la ricostruzione post sisma 2018, aumentando la resilienza delle infrastrutture, riducendo il rischio a cui sono sottoposte.

Un mese dopo la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa sottoscritto a Campobasso, tra il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, e il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si continua a lavorare, per arrivare a individuare gli interventi, quantificare esattamente le risorse e le modalità di attuazione e monitoraggio. Questo accordo avrà la durata di cinque anni.

Tra i vari obiettivi del protocollo d’intesa c’è quello di promuovere lo sviluppo del territorio regionale, anche attraverso iniziative volte alla salvaguardia dei luoghi, riducendo l’esposizione ai rischi naturali delle strutture e delle infrastrutture pubbliche. Ma non solo sui beni materiali che si vuole agire: una ricostruzione senza attenzione al tessuto sociale è sterile e secca. Per questo le intenzioni sono anche quelle di contribuire alla “crescita socio-economica stabile e duratura” del territorio, tenendo sempre al centro di ogni progetto l’innovazione, la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile del sistema economico e sociale a favore dei cittadini e delle imprese. In cantiere ci saranno anche interventi di mitigazione dei rischi naturali su strutture e infrastrutture pubbliche, e interventi di ricostruzione a seguito di eventi sismici. Verrà messo in campo anche un ulteriore sostegno alle attività di ricostruzione dovute agli eventi calamitosi del 2018, anche al fine di contrastare il fenomeno di spopolamento delle aree interne della regione.

È ancora a presto per sapere con esattezza su quali infrastrutture pubbliche si lavorerà, ma verrà sicuramente incrementata la sicurezza di quegli edifici “di particolare interesse e valore strategico nel cratere sismico e nelle aree circostanti”. Altro punto focale sostenuto da Ministero e Regione è la mobilità interna, che può servire a incentivare lo sviluppo socio-economica, contrastando la tendenza allo spopolamento. Una regione più collegata, con più servizi, è una regione più a misura umana. 

Oltre a questi progetti, sono possibili successive convenzioni tra il Dipartimento Casa Italia e i soggetti responsabili dell’attuazione, via via che il lavoro procederà e si presenteranno determinate necessità. 

red/gp

(Fonte: Ministero per la Protezione Civile)