Hyogo Framework For Action - l'intervento di Franco Gabrielli

Riduzione dei rischi naturali
attraverso la cooperazione

Ieri, durante la prima giornata del convegno 'Hyogo Framework for Action 2005-2015' è stato presentato l'Atlante regionale del Rischio

Sensibilizzazione, formazione, cooperazione e condivisione delle buone pratiche per la riduzione dei rischi naturali. Sono alcuni degli aspetti emersi durante la prima giornata del convegno "Hyogo Framework for Action 2005-2015", dedicato alla presentazione dei risultati di medio termine del piano decennale per la riduzione dei rischi naturali, adottato da 168 paesi nel contesto della strategia internazionale per la riduzione dei disastri (ISDR). I lavori sono stati avviati da Margaretha Wahlstrom, rappresentante speciale del Segretario Generale ISDR. Partendo dal tema dei disastri naturali e delle loro ripercussioni finanziarie, i relatori hanno affrontato la questione della riduzione della vulnerabilità ai disastri nel Sud Est Europa sottolineando l'importanza della stabilità nel settore finanziario bancario e politico per mitigare l'impatto delle calamità sulle economie dei Paesi coinvolti e analizzando il ruolo delle politiche assicurative nella riduzione del rischio.

L'incontro di ieri ha rappresentato anche l'occasione per il Coordinatore regionale per l'Europa dell'ISDR Paola Albrito di presentare la campagna "Making Cities Resilient: My city is getting ready", affrontando il tema della riduzione della vulnerabilità anche attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica. In tema di sensibilizzazione, tra le esperienze portate dai rappresentanti dei diversi Paesi, il direttore della Protezione nazionale e Soccorso della Croazia Damir Trut ha parlato dei programmi attivati nel suo Paese per l'informazione nelle scuole e per la promozione del coinvolgimento degli attori istituzionali, economici e del mondo scientifico per le attività di riduzione dei rischi.

Sottolineando l'importanza dei progetti di cooperazione mediterranea, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli ha aperto i lavori pomeridiani, dedicati al contributo fornito dal PPRD South, il Programma Euro-mediterraneo per la Prevenzione, Preparazione e Risposta ai Disastri Naturali e Antropici finanziato dall'Unione Europea e gestito dal Dipartimento della Protezione Civile; il PPRD South è da sempre impegnato nella costruzione di una comunità mediterranea in grado di attivare la reciproca collaborazione tra i governi nelle politiche di riduzione del rischio di disastri, puntando sull'educazione e sulla preparazione della popolazione alla percezione del rischio. Durante il convegno, Pierluigi Soddu, Direttore del PPRD South, ha presentato l'Atlante Regionale del Rischio, strumento di valutazione del rischio comune all'area mediterranea, da utilizzare per definire e catalogare i rischi e promuovere ricerche e studi sul tema della mitigazione.

La giornata ha inoltre rappresentato l'occasione per condividere esempi di buone pratiche, come ad esempio le campagne di formazione del programma PPRD South per la sensibilizzazione della popolazione libanese, palestinese e montenegrina, con particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi; la formazione è infatti il modo migliore per rendere tutti consapevoli dei rischi presenti sul territorio e responsabilizzare i cittadini per l'adozione di comportamenti consapevoli. Come è emerso dal convegno, le protezioni civili del mediterraneo devono ancora lavorare per costruire adeguati meccanismi di coordinamento interistituzionale per la riduzione del rischio.


Elisabetta Bosi