Rifiuti a Napoli, emergenza sanitaria
Per il ministro Fazio "Nessun rischio"

Ancora roghi di rifiuti nella notte. Il governatore della Campania Stefano Caldoro indagato per epidemia colposa

A Napoli è ancora emergenza, anche se cominciano a calare le giacenze di rifiuti almeno nel centro della città, dove ieri l'Asia (l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti) ha lavorato senza sosta per eliminare tonnellate di spazzatura dalle strade. Questa notte sono stati più di 40 gli interventi dei Vigili del Fuoco per i roghi; 60 nella notte tra sabato e domenica.

Ed è emergenza sanitaria
: "Non c'è bisogno che tornino il colera, il tifo, le salmonellosi e le epatiti virali per dire che siamo in presenza di un'emergenza sanitaria rischiosa e potenzialmente pericolosa per la salute pubblica" - ha dichiarato la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica lanciando l'allarme per la situazione dei rifiuti a Napoli, in particolare per le diossine e le altre sostanze chimiche tossiche sprigionate con i roghi dei rifiuti. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha invece escluso pericoli di epidemie e infezioni particolari, assicurando che "non ci sono rischi". Questo non significa minimizzare l'importanza del problema rifiuti, ma per il ministro "parlare di epidemie è un'altra cosa: non c'è rischio di colera e salmonellosi". Assolutamente da evitare i roghi, affinché non venga sprigionata diossina nell'aria.


Sull'emergenza napoletana e le possibili epidemie, ieri il Governatore della Regione Campania Stefano Caldoro - indagato nell'inchiesta sull'emergenza rifiuti - ha risposto ai pm alle accuse di epidemia colposa e omissione di atti d'ufficio, in quanto secondo la Procura di Napoli avrebbe omesso di adottare un'ordinanza per la gestione dei flussi tra le province della Campania.

E mentre il Comune di Napoli ha annunciato in una nota di aver dato il via ad una task force "per monitorare attivamente l'impatto dell'emergenza rifiuti sulla salute pubblica e identificare in tempo reale eventuali picchi di patologie", il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si è detto contrario alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale: è necessario "ritornare all'ordinarierà" - ha aggiunto - "Stiamo lavorando per rendere Napoli autonoma".

 

Elisabetta Bosi