Edoardo Patriarca

Riforma del terzo settore, Patriarca: ok, ma occorre la copertura economica

La copertura economica richiesta per la riforma del terzo settore non è un "furto" di denaro pubblico ma un investimento coraggioso che si farà moltiplicatore di queste cifra dando risposte ai bisogni del Paese: così Edoardo Patriarca, presidente CNV e IID ha commentato il testo di riforma del terzo settore

"Il testo è condivisibile e rappresenta senza dubbio una pietra miliare sulla strada, faticosa, che il terzo settore si trova a percorrere ogni giorno" E' quanto affermato dall'on Edoardo Patriarca, Presidente del CNV, Centro nazionale per il volontariato e dell'Istituto Italiano della Donazione (IID), all'indomani dell'approvazione, da parte del governo, del testo per la riforma del terzo settore."E' infatti un segno tangibile di come il settore sia parte integrante di un disegno molto più ampio di ripensamento dello Stato, di cui fanno parte anche la riforma del lavoro e quella istituzionale. Non va però dimenticato che la riforma, per essere tale, ha bisogno di aggiustamenti e di una copertura economica adeguata che, come ho più volte sottolineato nei giorni scorsi, stimo di oltre un miliardo. Se il terzo settore diventa primo, proprio perché svolge un ruolo ritenuto strategico alla pari di altri, va da sé che un investimento di risorse economiche pubbliche sia necessario e auspicabile. Parliamo di riformare il codice civile e scrivere un testo unico per un settore che, da molti punti di vista - non ultimo quello occupazionale - rappresenta una vera opportunità di sviluppo per la nostra economia. La copertura economica richiesta non è un "furto" di denaro pubblico ma un investimento coraggioso nel buon terzo settore che si farà moltiplicatore di queste cifra dando risposte ai bisogni del Paese".

Patriarca ha inoltre espresso apprezzamento  "per la centralità che il testo assegna al tema della rendicontazione" raccomandandosi però che non si cada nuovamente  "in un appesantimento burocratico che costringa il non profit a obblighi di tipo formale non richiesti a nessun altro settore".

"Trasparenza e controllo devono essere il fiore all'occhiello del terzo settore  - ha infine sottolineato il Presidente - ed è necessario che funzioni strategiche di questo tipo vengano esercitate da organismi esperti in materia che, al tempo stesso, promuovano lo sviluppo e la crescita del non profit. Proprio per questo l'Istituto Italiano della Donazione, che ho l'onore di presiedere, rinnova la sua disponibilità a lavorare insieme in questa direzione".

 

red/pc

(fonte: IID/CNV)