Riorganizzazione Forestale: nasce un tavolo tecnico fra Regioni a statuto speciale e Province autonome

Confrontarsi sulle migliori pratiche del percorso che ridisegna il ruolo e le attività del Corpo Forestale: è questa la motivazione che ha dato vita al tavolo tecnico fra Regioni a statuto speciale e Province autonome alla luce della nuova normativa nazionale di riforma della Pubblica amministrazione

Un tavolo tecnico di coordinamento tra la Sardegna e le altre Regioni a statuto speciale e le Province autonome, finalizzato al confronto e allo scambio di buone pratiche nel percorso di riorganizzazione dei Corpi forestali a seguito della nuova normativa nazionale. Lo ha annunciato ieri a Cagliari, l'assessore della Difesa dell'Ambiente e protezione civile  Donatella Spano in occasione dell'incontro organizzato dal suo assessorato e dal Corpo forestale e a cui ha partecipato insieme all'assessore degli Affari generali Gianmario Demuro e agli esponenti delle Regioni e Province autonome. "I Corpi Forestali Regionali e Provinciali svolgono funzioni fondamentali, inclusi i compiti che in altri territori sono di competenza statale. Dobbiamo perciò fare fronte comune per condividere esperienze e confrontarci con il governo centrale, forti delle nostre specificità secondo il modello di regionalismo cooperativo e nel rispetto del principio di leale collaborazione con lo Stato", ha dichiarato l'assessore Spano illustrando il contesto di riferimento della Legge Madia di riforma della Pubblica amministrazione (Legge n. 124/2015), che prevede una trasformazione dei Corpi forestali e una clausola di salvaguardia (articolo 8, comma 7) a favore delle Regioni a statuto speciale e delle Province Autonome.

"La Giunta - ha proseguito Spano - ha preso l'impegno di tutelare e valorizzare le specificità e le professionalità del Corpo forestale, attraverso la strada della specializzazione territoriale e per funzioni. L'esperienza del nostro Corpo Forestale dimostra infatti che in tutti questi anni ha sempre rappresentato l'argine più efficiente nella lotta contro gli incendi boschivi, oltre a svolgere fondamentali compiti per la sicurezza e il controllo del territorio attraverso l'esercizio di funzioni di polizia giudiziaria con particolare riguardo ai reati ambientali".

Gianmario Demuro poi ha sottolineato il ruolo del Corpo forestale a tutela di due fondamentali valori costituzionali, la tutela ambientale e il rispetto della legalità. "Ma voglio ricordare - ha aggiunto - anche l'esemplare azione a sostegno dell'educazione ambientale che svolgono gli agenti della Forestale. Il lavoro quotidiano a difesa dell'integrità dei territori rappresenta un esempio concreto di quello che si deve fare per non disperdere il grande patrimonio naturalistico della Sardegna".
Sulla riforma l'assessore Demuro ha chiarito che "dobbiamo fare il massimo per valorizzare, nei nuovi scenari normativi, le funzioni e gli aspetti organizzativi. Occorre trovare le risorse adeguate per fare la migliore riforma possibile. Bisogna investire sulla tecnologia e puntare sul ricambio generazionale, condizione essenziale per affrontare con determinazione le nuove sfide".


Ai lavori sono intervenuti  rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome: Massimo Stroppa, direttore del Servizio corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, e di Gaetano Gullo, dirigente di quello siciliano. Ha rappresentato la Valle d'Aosta il comandante del Corpo Flavio Vertui mentre, per le Province autonome di Bolzano e Trento, erano al tavolo Paul Profanter, direttore di Ripartizione e Capo del Corpo forestale, e Romano Masè, direttore del Dipartimento Territorio, Agricoltura, Ambiente e Foreste. Il comandante regionale del Corpo forestale della Sardegna Gavino Diana ha rimarcato che l'incontro odierno rappresenta "l'inizio di un percorso da cui possono nascere approfondimenti proficui per tutti".

red/pc

(fonte: regione Sardegna)