Una frana

Rischi geoambientali:
il ruolo delle nuove tecnologie

Domani a Napoli sarà illustrato il Piano Straordinario di Telerilevamento Ambientale: secondo i geologi è un valido strumento da impiegare nel campo della mitigazione dei rischi geoambientali

Si torna a parlare della fragilità geologica del territorio italiano, questa volta dal punto di vista delle nuove tecnologie e del supporto che possono fornire per individuare e monitorare le aree maggiormente esposte a rischi come terremoti, eruzioni, frane, sprofondamenti ed erosione delle coste. Domani a Napoli, presso l'Auditorium del Palazzo della Regione Campania, autorità ed esperti si confronteranno su questi temi nel corso della conferenza "Il Piano Straordinario di Telerilevamento Ambientale nel quadro della prevenzione e mitigazione dei rischi geologici".

La criticità geologica del nostro Paese determina "enormi aspettative sociali in tema di sicurezza e prevenzione" - ha dichiarato il Presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania Francesco Peduto - "E richiede un costante impegno dei geologi con azioni che puntino al contrasto". Peduto torna quindi a sottolineare l'inefficienza di una "politica di riduzione del rischio basata esclusivamente su 'interventi strutturali'", ricordando che "un'efficace politica di mitigazione dei rischi geoambientali deve basarsi sulla prevenzione e sul controllo del territorio".

"In questo senso" - ha aggiunto - "priorità assoluta spetta ai Presidi territoriali e ai piani di monitoraggio strumentale". Ed è qui che si inseriscono le nuove tecnologie e le tecniche di remote sensing o telerilevamento, grazie alle quali è possibile osservare dal satellite la superficie terrestre ed eventualmente riconoscere gli indizi premonitori di una calamità geologica, come ad esempio una frana.

"L'Ordine della Campania vuole rendere note le più recenti esperienze svolte in ambito nazionale con le tecniche e le metodologie di remote sensing" - ha spiegato Peduto - "a partire dall'iniziativa del Piano Straordinario di Telerilevamento condotto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del mare". Il Piano Straordinario di Telerilevamento per la salvaguardia del territorio sarà illustrato domani da Salvatore Costabile, della Direzione Generale Tutela del Territorio e Riserve Idriche del Ministero dell'Ambiente. Saranno presenti alla conferenza anche l'Assessore regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza e l'Assessore regionale all'Ecologia Tutela dell'Ambiente Giovanni Romano, oltre ad esperti e geologi provenienti da tutta Italia.

"Vogliamo evidenziare le potenzialità delle varie procedure di Earth Observation" - ha concluso Peduto - "che auspichiamo possano in breve tempo diventare un valido strumento anche nella quotidiana pratica dei professionisti impegnati nel campo della mitigazione dei rischi geoambientali".


Redazione