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Rischi naturali, come comportarsi? Una petizione chiede che lo si impari a scuola

Imparare sin dalla scuola dell'obbligo quali siano ii comportamenti corretti da adottare in caso di calamità naturale. E' quanto viene chiesto al Ministro dell'Istruzione e al Capo Dipartimento della Protezione civile tramite una petizione on-line lanciata sulla piattaforma change.org

E' stata lanciata qualche mese fa ma non ha ancora raggiunto l'obiettivo fissato di 500 firme. Ad oggi si contano 208 sottoscrittori, ma ci auguriamo che l'iniziativa possa concludere il suo iter, dal momento che l'argomento rientra tra quelli che più ci stanno a cuore: la prevenzione, la conoscenza del rischio e, dunque, la resilienza. Ed è importante discuterne e tenere viva l'attenzione.
Si tratta della petizione on-line "I rischi naturali a scuola" lanciata su change.org
da Stefano Solarino per chiedere che venga inserito nella scuola dell'obbligo l'insegnamento dei comportamenti in emergenza in caso di calamità naturale. In subordine la petizione chiede che l'argomento venga trattato sui libri di scuola in maniera da contribuire all'educazione al rischio. L'appello è indirizzato al Ministro della Istruzione, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile e al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione MIUR.
Solarino è sismologo e primo r
icercatore del Centro Nazionale Terremoti dell'INGV, da alcuni anni si occupa di problemi di comunicazione e di divulgazione della Scienza, è cofondatore di un gruppo di lavoro sulla comunicazione all'interno della Commissione Sismologica Europea (ESC) e ha preso parte a numerosi progetti internazionali per la divulgazione delle Scienze nella scuola (Seismology@school, O3E Osservazione dell'ambiente a fini educativi, NERA Network of European Research Infrastructures for Earthquake Risk, Edurisk, KnowRisk). Membro del Comitato di Programmazione del Festival della Scienza ed è stato fra gli ideatori e gli animatori di molte manifestazioni a carattere divulgativo come Vedere la Scienza, Festival della Scienza, La notte del Ricercatore, Scienza Aperta, La settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica.
Solarino è inoltre l'autore del libro "I rischi naturali cominciano dal basso: l'educazione nella prevenzione delle catastrofi naturali" (Ed.Liberodiscrivere)

Qui a seguire riportiamo il testo integrale della petizione:
"Gli eventi naturali dell'ultimo decennio (terremoti, alluvioni, frane) hanno avuto un impatto assolutamente non proporzionale alla loro entità. A titolo di esempio il recente terremoto nella zona di Amatrice ha contato quasi 300 vittime a fronte di una magnitudo relativamente contenuta, se confrontato con i più forti terremoti a livello mondiale. E' assodato che in molti casi la fraudolenta gestione del territorio e degli appalti per la costruzione di grandi opere porta come conseguenza una fragilità delle infrastrutture che a sua volta incide in maniera molto pesante sul conto dei danni. Inoltre è stato osservato che in molti casi il comportamento inadeguato delle persone durante l'emergenza espone le stesse a maggiori danni: la cronaca racconta spesso di cittadini che perdono la vita attraversando sottopassi alluvionati o tentando di abbandonare un edificio durante una scossa sismica di entità moderata.
Questi atteggiamenti sono in parte dovuti ad una scarsa o nulla coscienza nei confronti della calamità naturali e ad una negazione del rischio che solo una corretta educazione può almeno in parte eliminare.
La scuola è il luogo dove si formano i futuri cittadini, che ricopriranno ruoli decisionali fondamentali. I nostri studenti saranno un giorno ingegneri, avvocati, medici, imprenditori ma soprattutto persone che devono convivere, in alcuni casi, con potenziali calamità naturali. L'attuale insegnamento delle Scienze Naturali non pone abbastanza accento sull'importanza dei comportamenti durante una emergenza in caso di calamità naturale, ma basterebbe affrontare l'argomento durante il ciclo della scuola dell'obbligo per almeno gettare le basi di una evoluta educazione al rischio.
Per questo motivo i firmatari chiedono che venga inserito l'insegnamento dei comportamenti in emergenza in caso di calamità naturale nella scuola dell'obbligo. In subordine chiedono che l'argomento venga trattato sui libri di scuola (Scienze, Educazione Civica) in maniera da contribuire all'educazione al rischio.
Questa petizione sarà consegnata a: Ministro della Istruzione, Università e Ricerca, Capo Dipartimento della Protezione Civile e Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione MIUR.


** Per firmare la petizione => https://www.change.org/p/i-rischi-naturali-a-scuola
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red/pc