Roma, crolla il solaio a scuola
La procura apre un'inchiesta

Sfiorata la tragedia all'Istituto Comprensivo di via Cassia. Gli alunni escono alle 13, verso le 15 l'allarme del custode.

Verso le 15 del pomeriggio di ieri è crollato parte del solaio e l'intonaco del soffitto in una classe della scuola elementare Giuseppe Tomassetti, sulla via Cassia a Roma.
Fortunatamente gli alunni erano già usciti e all'interno della scuola vi erano solo alcuni docenti e bidelli. E' stato quindi il custode ad accorgersi del crollo e a lanciare l'allarme. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti del 20° gruppo della polizia municipale che hanno effettuato un sopralluogo per verificare eventuali problemi strutturali nell'edificio. Stando alla prima ispezione il crollo dovrebbe essere avvenuto a causa di una vecchia infiltrazione d'acqua nell'appartamento del custode che abita al piano superiore; al momento i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile l'alloggio e l'aula nella quale si è verificato il cedimento.

L'assessore ai Lavori Pubblici del 20° Municipio Stefano Erbaggi - responsabile della manutenzione di 50 plessi scolastici - ha spiegato come solo due mesi fa era stata riparata una perdita d'acqua nel bagno della casa del custode e che il crollo non si poteva prevedere in assenza di macchie. Le travette di ferro sono esplose perchè danneggiate dall'acqua, e l'assessore ha sottolineato come nonostante il centinaio di interventi annuali effettuati nelle scuole, 900 mila euro lordi stanziati dal comune non siano sufficienti.
Le rassicurazioni di Erbaggi e dell'assessore alla Cultura Marco Perina, che hanno tranquillizzato i genitori degli alunni sulla sicurezza delle restanti aule della scuola, non hanno placato la critica del presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio, il quale ha affermato che quanto accaduto è un sintomo evidente dello stato dell'edilizia scolastica nella Capitale e nel Lazio.

Per accertare le cause del crollo di parte del solaio, oggi è in corso un'ulteriore verifica da parte della Protezione civile, i vigili del fuoco, la polizia municipale e l'ufficio tecnico del Municipio, come aveva anticipato ieri il direttore della Protezione civile di Roma, Tommaso Profeta.
La famiglia del custode ha già trovato una sistemazione provvisioria mentre i 22 bambini che frequentano la terza, dove c'è stato il crollo, sono stati sistemati in altre classi per evitare disagi come assicurato dalla direzione scolastica.



Sara Anifowose