Roma: dal 13 al 15 aprile gli
stati generali del volontariato

In conclusione della sua audizione in Commissione ambiente il Capo Dipartimento Franco Gabrielli ha annunciato il prossimo svolgimento degli Stati Generali del volontariato di Protezione civile

L'annuncio è ufficiale: dal 13 al 15 aprile 2012 si terranno a Roma gli Stati generali del volontariato. Lo ha comunicato il Capo Dipartimento Franco Gabrielli, ieri 21 febbraio, durante la sua audizione in commissione Ambiente a Montecitorio. Gli stati generali del volontariato si riuniranno dopo 10 anni, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
ll Capo Dipartimento si è recato ieri per in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, per riferire sull'assetto, le attività e i compiti del Servizio Nazionale di Protezione Civile, in particolare sulle competenze di Regione, Provincia e Comune. Oggetto della discussione anche i grandi eventi, introdotti dall'articolo 5 della legge n. 401 del 9 novembre 2001.

Già nell'ambito della relazione presentata in Commissione, Gabrielli ha sottolineato  quanto il volontariato abbia assunto un ruolo sempre più importante in materia di Protezione Civile, al punto di divenirne "la prima risorsa in termini quantitativi con standard qualitativi che, anche in ambito internazionale sono considerati ai massimi livelli".

Al termine dell'audizione il Capo Dipartimento, come riporta l'Adnkronos in una nota, ha spiegato che "gli stati generali del volontariato saranno il luogo in cui tutte le anime del volontariato organizzato di Protezione civile, dai gruppi comunali alle espressioni provinciali e regionali fino ai grandi gruppi di volontariato organizzato di Protezione civile, a seguito di un percorso già iniziato con tesi e dibattiti, discuteranno di ciò che oggi è il ruolo del volontariato, di quelli che sono gli strumenti normativi che lo disciplinano e soprattutto su quelle che saranno le prospettive".
"Il volontariato è un fenomeno che ci inorgoglisce - ha affeemato quindi Gabrielli - perché indica generosità e partecipazione ma ha anche avuto le sue crisi di crescita, che devono essere ricondotte a una visione ordinata affinché questa ricchezza non vada dispersa e non si creino sovrapposizioni o situazioni di non corretto impiego».
«Occorre fare in modo - ha aggiunto il capo della Protezione civile - che tutto ciò che proviene da questo mondo di generosità arrivi fino in fondo ai destinatari, che poi sono gli stessi cittadini, i quali hanno sempre più bisogno del ruolo del volontariato».
Un impegno, quello del volontariato, che Gabrielli ha definito "decisivo" anche nella società: «Laddove esistono gruppi comunali o espressioni di grandi organizzazioni di Protezione civile abbiamo territori consapevoli o attrezzati che, pur patendo le ingiurie delle calamità, hanno la capacità di rispondervi in maniera adeguata».



red/pc