L'esplosione nella centrale nucleare di Fukushima

Roma più radioattiva di Tokyo
Ma è radioattività naturale

Valori di radioattività di fondo più elevati a Roma che a Tokyo, ma si tratta della radioattività presente naturalmente nell'ambiente. L'Ambasciata italiana a Tokyo in una nota chiarisce la situazione. I rilevamenti dei tecnici italiani escludono la presenza di radioisotopi artificiali a Tokyo

Roma è più radioattiva di Tokyo. La notizia, che ha creato non poco allarmismo, è uscita poche ore fa in seguito alla diffusione dei risultati delle rilevazioni effettuate dal team di esperti coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile in missione a Tokyo per valutare la situazione. Effettuando delle rilevazioni sul tetto dell'Ambasciata italiana a Tokyo, i tecnici della Protezione Civile italiana hanno infatti individuato un valore di radioattività di fondo pari a 0,04 microsievert/ora, decisamente inferiore rispetto a quello rilevato a Roma, dove i microsievert/ora sono 0,25. Il confronto ha favorito la diffusione della notizia di una radioattività minore a Tokyo rispetto che a Roma, spingendo anche il sindaco Gianni Alemanno a specificare che nella capitale "non ci sono centrali nucleari nascoste". E' infatti il caso di sottolineare che la radioattività di fondo di cui si parla in questo caso non è quella artificiale, prodotta ad esempio da un reattore nucleare, bensì quella presente naturalmente nell'ambiente, legata al tipo specifico di territorio.

La radioattività può infatti avere origine sia artificiale che naturale. Come spiega l'ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale - quella artificiale è generata dall'uomo, ad esempio attraverso la produzione di energia nucleare, apparecchiature mediche per diagnosi e cure, apparecchiature industriali, attività di ricerca e attività legate alla produzione di materiale bellico. La radioattività naturale è invece dovuta alla presenza di radiazioni provenienti dal cosmo, alle interazioni tra queste e l'atmosfera e alla presenza di molti elementi radioattivi nell'aria, nel suolo, nelle acque e nel corpo umano, oltre che in alcuni materiali da costruzioni, tra cui il tufo e il granito, naturalmente radioattivi anche se in misura generalmente debole.

"Esistono in natura elementi radioattivi parte dell'ambiente e presenti persino nel corpo umano" - scrive in una nota l'Ambasciata italiana a Tokyo - "responsabili della radioattività naturale che non potrà mai essere eliminata".

Come spiega la nota dell'Ambasciata, "l'attività di aspirazione in aria, con la conseguente misura cosiddetta di 'catena beta', consiste nell'aspirazione di un volume di aria definito che viene fatto passare attraverso appositi filtri che trattengono il particolato e nel quale vengono fissati anche i radioisotopi presenti nell'aria". In questo modo è possibile determinare la natura (artificiale o naturale) e la quantità di radiazioni presenti nell'aria.

Grazie alla misurazione effettuata dai tecnici della Protezione Civile Italiana è stato possibile escludere la presenza di radiazione proveniente da isotopi artificiali, quindi prodotti in un reattore nucleare. "Paesi come il Giappone" - continua l'Ambasciata - "hanno un fondo ambientale che oscilla tra 0,02 e 0,06 microsievert/ora". Dall'aspirazione effettuata presso l'Ambasciata italiana, il cui campo di radiazioni "è stato valutato 0,04 microsievert/ora imputabile al fondo naturale", non è stata osservata alcuna presenza anomala di radioisotopi artificiali.



Elisabetta Bosi