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Roma: protestano i terremotati delle Marche "Basta lentezze e burocrazia"

"Ci sentiamo abbandonati in questa emergenza che dura ormai da mesi". Così stamani centinaia di terremotati marchigiani hanno manifestato il loro disagio nella piazza di Montecitorio mentre un altro gruppo incontrava la Presidente della Camera. La stessa Boldrini ha ammesso che "la burocrazia è il principale ostacolo e che il decreto in discussione a Palazzo Chigi si occuperà anche di questo aspetto

"Mi tremano le gambe per la rabbia: non è possibile che in Italia si possa vivere solo con il volontariato". Sono qualche centinaio i cittadini delle Marche che stanno protestando davanti alla camera dei deputati contro le lentezze e i ritardi della burocrazia e hanno chiesto più spazio di intervento per i sindaci, veri conoscitori delle esigenze del territorio.

È un coro unico quello che questa mattina si è levato dalla piazza di Montecitorio mentre alla Camera una delegazione di cittadini ha incontrato il presidente della camera Laura Boldrini e quello del Senato Pietro Grasso. Si rincorrono le testimonianze che raccontano il disagio dei cittadini di Visso, Recanati, Castelleccio, Castro Sant'Angelo sul Nera, Matelica, Pieve Torina e di tutti i comuni delle Marche colpiti dal sisma.
Le storie sono quelle di chi è rimasto solo o quasi, di chi "si sente abbandonato in un'emergenza che dura ormai da mesi". L'acqua che si gela nelle roulotte e rende impossibile anche farsi una doccia, le famiglie senza lavoro, le preoccupazioni di chi ha anziani o figli a carico. Molte imprese si sono fermate, gli imprenditori agricoli e gli allevatori fanno molta fatica (i giovani di Valle stretta, rimasti senza casa, dormono con i loro animali) e rischiano di non farcela e anche le attività commerciali, non disponendo di moduli dedicati, non ripartono. Alcuni denunciano la presenza di lupi e cinghiali nei paesi abbandonati. La sensazione, affermano, è quella di essere ignorati dalla politica e l'indifferenza accentua la rabbia: "Questa è una manifestazione pacifica, anche la prossima: ma saremo tantissimi e ci metteremo seduti in mezzo alla strada".

E che il problema esiste lo conferma anche la presidente della Camera
: "La burocrazia è il principale ostacolo - ha dichiarato Laura Boldrini al termine dell'incontro - questo ce lo dicono i sindaci e le persone che ci vengono a sottoporre i problemi. E lo vediamo direttamente anche noi, non ci vuole molto a dedur
lo.
Intanto a Palazzo Chigi si discutono le nuove misure sull'emergenza terremoto. "In questo decreto, preso atto di quanto accaduto - ha spiegato Boldrini - ci sarà una parte che, oltre alle risorse, si occuperà anche della sburocratizzazione dei passaggi. E' una parte necessaria, per consentire poi di mandare avanti una macchina che si deve relazionare col fatto che se c'è una nuova scossa bisogna ricominciare tutto daccapo. Io capisco la frustrazione nel vedere ancora le macerie, non avere la destinazione dei terreni su cui metterle, io comprendo ma so anche che è qualcosa che non rincuora".


francesco unali