Rossi su rischio idraulico: ''agire con il passo del montanaro''

Niente edificazione in zone a rischio idraulico e consumo del suolo pari a zero: partendo da questi presupposti, con azioni di messa in sicurezza, attenzione e investimenti costanti, secondo il presidente della Toscana Enrico Rossi in 7-8 anni si può ridurre il rischio idraulico

Per ridurre il rischio idraulico bisogna ficcarsi in testa che bisogna intervenire con il 'passo del montanaro', regolare e costante". Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, durante un incontro ieri mattina  con gli imprenditori colpiti dall'ultima alluvione nella zona industriale di Monte San Savino, in provincia di Arezzo.
"Intervenendo con un investimento continuo di almeno 100 milioni ogni anno - ha affermato Rossi - partendo dalle situazioni più critiche, nel giro di 7-8 anni riusciremo a ridurre il rischio alluvioni e a garantire una maggiore sicurezza".
Il Presidente, accompagnato dall'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli sta compiendo un "viaggio" attraverso la Toscana per incontrare sindaci e imprenditori colpiti dal maltempo, per i quali alle difficoltà della crisi si sono aggiunti anche i danni dell'alluvione, col risultato che molte imprese locali sono letteralmente  in ginocchio.
In tema di sicurezza idraulica Rossi ieri ha informato i sindaci che la Regione nel marzo scorso ha finanziato la provincia di Arezzo per 3,7 milioni di euro e che nel bilancio regionale 2014 saranno previsti interventi per 50 milioni.
Nel corso della riunione, inoltre, il presidente ha illustrato tre iniziative che la Regione ha previsto in favore delle popolazioni e delle imprese colpite dalla alluvione di fine ottobre:
- verrà approvata una legge regionale per assegnare un bonus di 3000 euro alle famiglie che hanno un reddito al di sotto dei 36mila euro e che hanno avuto la casa allagata;
- per le imprese danneggiate, sarà attivata la possibilità di ricorrere a un finanziamento agevolato che prevede gli interessi a carico della Regione e l'avvio della restituzione dopo 18 mesi;
- la Regione ha inoltre inviato una lettera al capo della Protezione civile Franco Gabrielli e alla Presidenza del consiglio con la richiesta urgente di erogare 21 milioni di euro per far fronte alle spese di soccorso e alle somme urgenze.

"Di fronte a questa ultima emergenza - ha concluso  Rossi - è quanto mai necessario lavorare insieme per la piena attuazione della legge n.21, che prevede che in Toscana non si costruisca nelle zone ad alto rischio idraulico, e della legge n.1, che prevede consumo di suolo zero. E' questa la prevenzione primaria, ed è questo ciò che, insieme alle opere, insieme ai ripristini, siamo chiamati a fare subito".


red/pc

(fonte: Regione Toscana)