Salewa organizza il trasporto di milioni di mascherine destinate alla Protezione Civile italiana

L’azienda bolzanina ha messo in piedi una macchina organizzativa con l’obiettivo di permettere agli operatori sanitari di fronteggiare la pandemia di coronavirus. Il trasporto del materiale però, è stato possibile soltanto grazie al sostegno del governo austriaco e alla collaborazione di quello cinese

Partito dalla città cinese di Xiamen, alle 17.25 un aereo di linea dell’Austrian Airlines atterrerà a Fiumicino. Appoggiate sui sedili della business class ci sono più di 1400 scatoloni che contengono 600.000 mascherine dotate di filtro KN95 (455 cartoni) e almeno due milioni di mascherine chirurgiche. Il carico è destinato alla Protezione Civile Italiana. Si tratta di dispositivi medici fondamentali per fronteggiare la pandemia che sta colpendo il Paese.

A organizzare il trasporto delle mascherine (ma anche le tute protettive) è Salewa, azienda bolzanina leader nel settore delle attrezzature e dell’abbigliamento da montagna. Il progetto è il risultato di un grande sforzo organizzativo, realizzabile soltanto con la sinergia tra privato e pubblico. “Grazie ai nostri canali asiatici siamo riusciti ad acquistare mascherine FFP2 e tute protettive in goretex e powertech”, spiega Cristoph Engl, amministratore delegato del gruppo Oberalp, di cui fa parte la stessa Salewa. Uno sforzo non da poco, visto che l’obiettivo è quello di raccogliere e trasportare più di 15 milioni di mascherine e centinaia di migliaia di tute protettive. Un'iniziativa su ordine e incarico della protezione civile italiana.

Allo stesso tempo però, l’altro scoglio da superare è quello del trasporto: in tempi brevi e con aerei in grado di portare carichi enormi. Infatti, il problema non è tanto il peso ma il volume. “Gli aerei cargo non riescono a trasportare un volume di questo tipo, per questo motivo abbiamo deciso di affidarci ai voli di linea della compagnia austriaca Austrian Airlines. Siamo riusciti ad avere il loro appoggio solo grazie all’aiuto e al sostegno del governo austriaco, in collaborazione con l’ambasciata cinese che in 36 ore ha sbloccato le procedure e ha favorito la concessione delle autorizzazioni”, spiega Engl. Insomma, una sinergia tra la Protezione civile italiana e i governi di Pechino e Vienna, insieme all’enorme sforzo produttivo messo in campo dall’azienda



Lunedì è atterrato un primo carico composto da 1 milione e 500mila mascherine, insieme a 50mila tute protettive destinate alla provincia di Bolzano. Oggi arriva il carico diretto a Roma e nei prossimi giorni arriverà un aereo Antonov da mille metri cubi di capacità, con un carico da 12 milioni e 500mila mascherine diretto sempre nell’aeroporto della capitale. Tutti i dispositivi medici sono partiti dalla città cinese di Xiamen.

Il mix di pubblico e privato è fondamentale: proprio perchè in queste situazioni di emergenza dove non arriva il primo, arriva il secondo. Soltanto in questo modo è possibile sbloccare le pratiche burocratiche o velocizzare i tempi dei pagamenti”, spiega ancora Engl. 

Engl ammette di aver sentito il dovere di dare il contributo di Salewa per fronteggiare l’emergenza. “Al momento abbiamo prefinanziato tutte le spese necessarie per il trasporto e l'acquisto delle mascherine”, conclude.

Marco Tonelli