Sardegna: proclamato per domani lutto nazionale

Il Consiglio dei Ministri ha proclamato per domani, venerdì 22 novembre, la giornata di lutto nazionale per l'alluvione in Sardegna. Aperte due inchieste. Stanziati 100 milioni di euro fino al 2015 per la ricostruzione. La ProCiv Sardegna invita a interrompere l'invio di aiuti nei centri di raccolta

Domani sarà lutto nazionale per la tragedia che, tra lunedì 18 e martedì 19 novembre, ha sconvolto la Sardegna. La decisione è stata presa oggi dal Consiglio dei Ministri mentre nelle province di Olbia, Nuoro e Oristano si lavora per rimuovere acqua, fango e detriti e per ripristinare la normalità.

Aperte anche due inchieste: una dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, l'altra da quella di Nuoro. Si procede rispettivamente per disastro colposo e omicidio colposo. Le magistrature inquirenti hanno richiesto alle amministrazioni maggiormente coinvolte nella catastrofe i progetti, le delibere e tutto quanto possa consentire di far chiarezza su opere stradali, manufatti, edifici, strutture e pianificazioni urbanistiche che hanno visto la luce negli ultimi anni. La magistratura vuole vederci chiaro su quanto accaduto: catastrofe naturale, oppure anche la mano dell'uomo ha fatto la sua parte? Le inchieste al momento sono fascicoli di indagine senza un nome.

Un emendamento alla legge di Stabilità, presentato dai relatori e approvato oggi dalla commissione Bilancio del Senato, prevede stanziamenti per oltre 100 milioni di euro fino al 2015 per riparare i danni provocati dal maltempo in Sardegna. Per quanto riguarda la riparazione della rete stradale probabilmente ci sarà la possibilità di avvalersi di fondi dell'Anas.

Intanto la sala operativa della Protezione Civile della Sardegna invita la popolazione ad interrompere l'invio di aiuti ai centri di raccolta poiché sono ormai saturi. Quando ci sarà la necessità di ulteriori aiuti verrà data tempestiva comunicazione. La situazione degli sfollati nelle zone colpite dall'alluvione è scesa 737, dei quali 240 quelli assistiti in centri di accoglienza (scuole, palestre, parrocchie, strutture alberghiere ed extra-albreghiere) e 497 in case private di parenti. Proseguono le ricerche del disperso a Onanì (Nuoro) per il quale continuano a essere mobilitate squadre dei Vigili del Fuoco alle quali si sono aggiunti i volontari dell'associazione Arcus, gli uomini dell'Ente Foreste e del Soccorso Alpino coadiuvati da un elicottero dell'Aeronautica Militare.


Redazione/sm