Sardegna, salviamo Cala Spinosa (OT)

Una baia incontaminata, una natura selvaggia e poi la richiesta di farne un punto di transito e di ormeggio per le imbarcazioni: ma il paese insorge e, su facebook, viene lanciata una petizione che raccoglie 2000 firme in quattro giorni. Quale sarà il futuro di Cala Spinosa?

Cala Spinosa si trova a Capo Testa, una frazione del Comune di Santa Teresa Gallura (OT), sulle Bocche di Bonifacio, di fronte alla Corsica e si tratta di una delle baie simbolo della Gallura, della Sardegna e non solo. L'acqua è cristallina ma non è questa la sua unica particolarità: questo è il punto in cui il vento di maestrale si incanala più forte e con il mare scolpisce le rocce granitiche con un effetto irreale, dando vita a uno spettacolo incredibile e di rara bellezza. E' proposta da diverse testate giornalistiche e tour operator come una delle spiagge più belle d'Italia e si trova in un'area SIC (sito d'interesse comunitario); è stata inserita, inoltre, nel sistema di aree dedicate alla conservazione della biodiversità appartenenti alla "Rete ecologica natura 2000" ed è in cantiere la realizzazione di un'area marina protetta. Cala Spinosa è la perla del Comune di Santa Teresa Gallura ma è ora stata chiesta al demanio una concessione (visibile sul sito della Regione Sardegna a questo link) per realizzare un pontile in legno di 12 metri con boe e specchio d'acqua destinato all'ormeggio di quasi 7000 mq. Non è difficile capire che ciò comporterebbe, oltre a una deturpazione del paesaggio, un continuo transito di imbarcazioni e la sostanziale interdizione del nuoto libero a turisti e locali. Inoltre l'aspetto peculiare del posto, cioè quello di una natura selvaggia e incontaminata, verrebbe irrimediabilmente meno.
Capire poi come i visitatori possano in sicurezza raggiungere la terra ferma e il bar soprastante (che è quello che ha richiesto la concessione) non è facile. Probabilmente serviranno passatoie in legno sugli scogli, scavi, creazione di scalinate: inoltre, poco distante, c'è già un piccolo pontile in muratura che, volendo, potrebbe essere adattato solo per il carico scarico di persone (si tratta di una struttura di almeno 40 anni, costruito in periodi di cementificazione). Ci si chiede che bisogno ci sia di costruirne un altro e dedicare praticamente tutta la baia all'ormeggio.

E, a questo punto, il paese insorge e viene lanciata una petizione su facebook che raggiunge le 2000 firme in soli quattro giorni. Di recente anche la stampa locale e nazionale ha iniziato a occuparsi del progetto e il dibattito pare sempre più aperto e acceso.

Nel frattempo è stato creato l'hashtag #salviamocalaspinosa, per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento. Quale sarà il futuro di Cala Spinosa?

red/lg