(Foto: Claudio Marini_CNSAS)

SASL e Forestale per la Coppa
Italia Snowboard-Alpinismo

Sui pendii del Monte Viglio si sono sfidati i più forti rappresentati italiani della disciplina. Presenti anche alcuni sci alpinisti, per il trofeo SkiAlp Appennino Centrale. A vegliare sulla sicurezza di tutti il CNSAS e la Forestale

Neve, tanta neve. Con sole e temperature primaverili. Domenica tre marzo l'Appennino ha indossato la veste migliore per ospitare la seconda tappa della Coppa Italia di snowboard-alpinismo. Gli atleti hanno gareggiato lungo i pendii del Monte Viglio, cima regina dei monti Simbruini, la più alta il Lazio con i suoi 2156 metri. Trenta gli iscritti alla competizione, in rappresentanza di tutte le regioni italiane. A organizzare la tappa laziale di questo appuntamento FIS, federazione italiana snowboard, è stato Fabrizio Giacomini, con il suo Club Giacomains e l'aiuto della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Filettino e del Parco Regionale dei Monti Simbruini.
La sicurezza della manifestazione è stata assicurata dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio (SASL), supportati da un equipaggio aereo del Corpo Forestale dello Stato, che è atterrato con un elicottero Agusta Bell 412 a poca distanza dal percorso. Il lavoro di messa in sicurezza del tracciato - dal dislivello e dall'esposizione notevole - è iniziato per gli uomini del CNSAS qualche giorno prima dell'evento, con il monitoraggio degli strati nevosi per ridurre al minino il rischio valanghe.
Quest'anno le esigenze degli organizzatori della Coppa Italia, percorsi spettacolari e impegnativi, grazie alla neve ben consolidata hanno potuto esprimersi al meglio: dopo una salita fatta di pendii e creste, l'ardita linea di discesa ha letteralmente tuffato gli atleti dalla vetta dei Monti Cantari - a poca distanza dalla cima del Viglio - in un ripido pendio. Un dislivello che ha impegnato non poco le lamine dei concorrenti, che in una discesa mozzafiato hanno percorso d'un fiato i primi 400 metri di dislivello. Poi la linea di discesa si ammorbidiva, attraversando una delle faggete che hanno reso famosi in Europa gli affascinanti territori del Parco dei Simbruini. Il cancelletto d'arrivo è stato posizionato dagli organizzatori della Coppa Italia al termine del bosco, lungo la strada che porta nuovamente a Valle Granara. A tagliare per primi il traguardo e a finire sul podio sono stati Vanoncini, Costa e Paris, atleti di spicco della disciplina. Un plauso speciale anche alla prima donna in classifica, Jenny Ferrod, che nascoste le trecce bionde sotto il casco non ha esitato un attimo a lanciarsi all'inseguimento dei colleghi uomini. Nel Trofeo Ski Alp Appennino Centrale, gli atleti che hanno affrontato il percorso con gli sci, sono arrivati primi Coccia e Colaianni a pari merito.
Durante la gara i venticinque operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, tra cui tre sanitari, si sono distribuiti lungo l'intero percorso, per offrire nel minor tempo possibile supporto agli atleti. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto, senza alcun incidente, e al termine della competizione gli uomini del CNSAS e della Forestale hanno salutato con una stretta di mano gli organizzatori, con un arrivederci alla prossima edizione.


Walter Milan