Foto ANSA per Save the Children: http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/selezioni.zip

Save the Children per i
bambini terremotati

Save the Children si è attivata nell'immediato, e conferma il proprio impegno per tutta l'estate, nell'offrire sostegno ai bambini colpiti dal terremoto. Le attività promosse dall'organizzazione avvengono all'interno dei campi accoglienza ma anche fuori, in un progetto di supporto estivo

Save the Children, organizzazione internazionale indipendente che opera in 120 paesi del mondo, lottando per migliorare la vita dei bambini, ha avviato diverse attività di supporto psico-sociale per i bambini colpiti dal terremoto in Emilia. Sono 99.616 i bambini che vivono nei 52 comuni colpiti dal sisma nelle province di Ferrara, Modena, Mantova, Bologna, Reggio Emilia e Rovigo e che, a diversi livelli, stanno sperimentando da giorni la paura, l'incertezza, il cambiamento di vita in seguito al terremoto.
"Tutti questi bambini hanno subito un doppio trauma: il primo è stato il terremoto stesso che li ha svegliati in piena notte e li ha costretti ad abbandonare improvvisamente le loro case, e ancora la perdita di amici o parenti. Un secondo shock è stato il cambiamento drastico di vita, la perdita di quelle abitudini che per un bambino rappresentano tutto il proprio universo di riferimento, alcuni di loro sono costretti al momento a vivere nelle tendopoli o in insediamenti spontanei e in ogni caso hanno visto cambiare la vita dei luoghi in cui vivevano", sottolinea Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.
"A tutti questi bambini occorre dare l'adeguato supporto per aiutarli a superare questo momento e a riprendere quanto prima possibile la propria vita normale. Il perdurare dello sciame sismico non aiuta e ogni forte scossa li fa ripiombare nell'incertezza e nella paura".

Per questo Save the Children, dopo l'apertura del primo Spazio a Misura di Bambino all'interno della tendopoli di Finale stadio, ha ampliato le proprie attività con l'apertura di nuovi spazi, dove gli operatori specializzati dell'organizzazione stanno svolgendo attività di supporto psico-sociale finalizzate ad aiutare i piccoli ad elaborare e col tempo superare il trauma subito.

Ed è sempre in relazione all'impegno dell'organizzazione nel cercare di aiutare i bambini a conoscere, gestire e superare il trauma che Save the Children ha avviato, in collaborazione con UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), un programma di gioco e attività motorie per i bambini e i ragazzi delle aree colpite dal terremoto dell'Emilia. Le attività si svolgeranno nei campi di accoglienza e in altri luoghi di incontro grazie a cinque equipe che, in modo itinerante, promuoveranno le attività educative, motorie e sportive, a partire dal 20 giugno per tutta l'estate.

Attraverso il dedicarsi a diverse attività il bambino viene aiutato nel cercare di rientrare in una sorta di normalità, viene allontanato dalla continua concentrazione sulle scosse, sulla distruzione e sulla paura non solo che esso stesso prova,, ma che anche gli altri possono trasmettergli.

Inoltre, per supportare i genitori che nel periodo estivo tendono a non allontanarsi dalla zona per la grande incertezza legata al ripristino delle abitazioni o alla ripresa delle attività lavorative, Save the Children, in partnership con Campi Avventure del WWF, offre la possibilità, per 100 bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni residenti nei comuni colpiti dal terremoto, di trascorre gratuitamente nei mesi di luglio ed agosto 2012 una settimana di vacanza insieme ai loro coetanei provenienti da tutta Italia, in quattro Campi Avventura nella Riserva Naturale di Orbetello in Toscana (Parco Regionale della Maremma) e nel Parco Regionale del Lago Trasimeno in Umbria.




Redazione/sm
Fonte: Save the Children