Sbarchi, CRI al lavoro.
Il problema sovraffollamento

La Croce Rossa Italiana e la sua attività a Lampedusa durante l'ennesima emergenza profughi. Intanto la scorsa notte sono approdate sull'isola altre 83 persone

Assistono i profughi appena mettono piede in Italia: li aiutano, li nutrono; "a volte è necessario portarli in ambulatorio" - dice Tommaso Della Longa della Croce Rossa Italiana, arrivato ieri in serata a Lampedusa - . Ma per gran parte di loro, e questa a suo modo è una notizia rassicurante, non è necessario alcun intervento d'urgenza. "Lo stato di salute generale dei migranti è buono - continua Della Longa - compatibilmente con le condizioni del viaggio e lo stress ingenerato da una nottata al freddo. Molti di loro hanno un principio di ipotermia, ma posso dire con sicurezza che negli ultimi giorni, prendendo in considerazione migliaia di arrivi, solo una decina di persone sono state soccorse in ambulatorio".

Tutti gli arrivi provengono dalla Tunisia: si tratta spesso di uomini tra i 30 e i 35 anni anni, a volte più giovani; non è raro incontrare studenti universitari in fuga da un paese che non garantisce loro stabilità. Al momento dell'approdo - come detto - i migranti sono assistiti dalla CRI; poi alcuni di loro vengono accompagnati nel Cie dell'isola - dove si rischia il collasso a causa del sovraffollamento - gli altri sono trasportati con un ponte aereo nelle strutture di accoglienza sparse in tutta Italia.


In poco più di due mesi sono sbarcati in Italia (la stragrande maggioranza a Lampedusa) quasi 8mila migranti, praticamente quanti - ha notato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - ne sono arrivati nell'intero 2010. Ed i centri per l'immigrazione del Viminale (31 strutture tra Centri di identificazione ed espulsione, Centri di accoglienza, Centri per richiedenti asilo e Centri di primo soccorso ed accoglienza) sono ormai al collasso. Nel 2008, comunque, uno degli anni con più sbarchi, gli arrivi furono ben 37mila. I Centri hanno una capienza complessiva di circa 8.500 posti; si intuisce così la fretta di Maroni di approntare quello che ha definito 'Piano B', nel caso di massicci arrivi dal Nordafrica.

Finora il Viminale si è regolato così: i migranti appena sbarcati a Lampedusa vengono ospitati nel Centro di prima accoglienza dell'isola, che può contenere 800 persone, ma che é arrivato ad ospitarne anche il doppio. Viene quindi fatto un primo screening, con l'identificazione e l'eventuale presentazione della richiesta di protezione internazionale o asilo. Una scelta, quest'ultima fatta, da 2.100 tunisini. Con ponti aerei e navali, i migranti vengono poi smistati negli altri centri della penisola. Che, a questo punto, sono ormai strapieni. I Cara hanno complessivamente 3.300 posti. Una capienza analoga hanno i Centri di accoglienza e quelli di primo soccorso, mentre i Cie possono ospitare 1.800 persone. Finora le destinazioni principali dei voli da Lampedusa sono stati il Centro di Crotone, che funziona sia da Cie che da Cara e Cda e che ha una capienza di 1.300 posti e quello di Bari, che ha le stesse caratteristiche ed uguale numero di posti.

gz