fonte foto: Mathiew Willcocks/MOAS

Sbarchi di migranti, 11.000 persone salvate in due giorni

Dopo il maltempo della settimana scorsa, sono ripartiti i barconi carichi di migranti, che hanno come destinazione le coste italiane. "Senza risposte chiare, la strage continuerà", ha detto Rocca, presidente di Croce Rossa Italiana, "Non è il mare, è l'indifferenza a ucciderli"

Dopo il maltempo che ha segnato la settimana scorsa, e che aveva bloccato le partenze dei barconi, questa settimana è segnata nuovamente dagli arrivi, dai salvataggi in mare e, purtroppo, dal recupero di numerosi cadaveri.

In un concitato salvataggio notturno conclusosi solamente alle 3 di martedì notte, le navi Phoenix e Responder della missione congiunta MOAS e Croce Rossa hanno assistito 778 persone migranti e recuperato tre cadaveri al largo delle coste della Libia. Già nella mattinata di martedì, la Phoenix era stata allertata dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera Italiana dell'avvistamento di almeno 11 gommoni stracarichi di persone. Giunto nell'area operativa, l'equipaggio di Phoenix si è precipitato ad assistere una nave italiana nel soccorso di un barcone di legno con a bordo oltre 1000 persone. Tre corpi, di due uomini e una donna, tutti probabilmente sotto i 25 anni, sono stati purtroppo recuperati dalla stiva, mentre 403 persone sono state tratte in salvo e trasferite sulla nave di MOAS. Nel frattempo Responder, l'altra imbarcazione della missione congiunta MOAS CRI, dopo aver cooperato in molteplici operazioni di soccorso, ha accolto a bordo un totale di 375 persone migranti, trasferite da altre navi già presenti in zona SAR. Un totale di 10 mila persone sono state soccorse nelle ultime 48 ore grazie a uno straordinario lavoro di team tra le varie navi presenti nel Mediterraneo. Si stima però purtroppo che, nelle ultime 48 ore, almeno 28 cadaveri siano stati recuperati, sebbene non si sappia con certezza il numero di possibili dispersi.

"Queste partenze di massa mettono sempre più a repentaglio la vita dei migranti che tentano di attraversare il mare, complicando considerevolmente le operazioni di salvataggio" - ha affermato il direttore di MOAS, Pete Sweetnam - "I numeri che stiamo registrando e in particolare il continuo aumento del numero di morti dimostrano chiaramente come questa crisi abbia bisogno di soluzioni sostenibili e alternative alle sole missioni di ricerca e soccorso".

"Senza risposte chiare a livello europeo e internazionale al fenomeno migratorio, la strage di esseri umani in mare continuerà, come purtroppo possono testimoniare i nostri operatori a bordo in missione nel Mediterraneo. Non è il mare a uccidere i migranti, è l'indifferenza a ucciderli", ha dichiarato il Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.

Entrambe le navi di MOAS si stanno dirigendo in questo momento verso l'Italia per effettuare le operazioni di sbarco. Phoenix arriverà a Corigliano Calabro la mattina di sabato 8 Ottobre, mentre l'arrivo di Responder è previsto per la mattina di venerdì a Cagliari.

E sempre a Cagliari, questa mattina, arriva in porto un'altra nave con a bordo 1.250 profughi salvati in questi giorni al largo della Libia. La nave che arriva oggi è spagnola, la Rio Segura. Resta caldo il tema dei numeri dell'accoglienza. Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha avuto occasione di esprimersi «contro i meccanismi che, nell'emergenza, concentrano i migranti in alcuni luoghi, creando molti problemi di controllo». Secondo i dati forniti dalla Regione Sardegna dal giugno 2014 sono approdati nell'isola 14.803 migranti, il 3,2% dei 457 mila arrivati in Italia. Più di quanto previsto dal piano nazionale, che però aveva sottostimato gli arrivi.

red/lg