Sbarchi: Maroni in Sicilia

Il Ministro dell'Interno e il Presidente del consiglio sono arrivati nell'isola: alle 12 la conferenza stampa, che il premier improvvisamente abbandona. A Bologna la Polizia blocca 140 "fuggiaschi" e li rimanda a Crotone

Un aiuto in denaro e la profferta di uomini e mezzi per bloccare l'esodo dal Maghreb, che rischia di innescare una delle più serie emergenze umanitarie degli ultimi anni: è la sintesi del colloquio intercorso ieri tra il Ministro Frattini e il Primo Ministro ad interim Gannouchi. La linea scelta dall'Italia è quella della cautela: la Tunisia - così come molti altri paesi dell'area - rischia il caos totale dopo le dimissioni di Ben Alì. Il Corriere questa mattina ripercorre le fortune del dittatore, salito al potere - così si legge - anche grazie ai buoni uffici di Bettino Craxi negli anni '80: curiosa coincidenza quindi che a trattare con la Tunisia oggi sia un ex socialista come Frattini; per niente casuale è invece understatement del titolare della Farnesina: la Tunisia, così come la Libia e l'Egitto, sono bombe umanitarie pronte ad esplodere.

A Lampedusa intanto non si registrano nuovi arrivi, anche se rimane preoccupante l'affollamento nel Cie dell'isola. Il premier Silvio Berlusconi insieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni sono arrivati in Sicilia. I due esponenti del governo visiteranno il 'Residence degli aranci', la struttura di Mineo, in contrada Cucinella, nel catanese e gestita dagli Usa che potrebbe essere utilizzata per l'accoglienza dei tunisini. Alle ore 12 prevista una conferenza stampa nella prefettura del capoluogo etneo. Intanto, è trascorsa la seconda notte senza nuovi arrivi di extracomunitari a Lampedusa. Da più di 36 ore non si registrano nuovi avvistamenti, da quando è iniziata la nuova ondata con oltre 5.000 tunisini che hanno raggiunto l'isola.

Sono stati rimandati a Crotone invece i 118 tunisini bloccati ieri dalla polizia alla stazione di Bologna, mentre viaggiavano su un Intercity notturno proveniente da Reggio Calabria e diretto a Milano. Terminate le procedure di fotosegnalamento, e dopo che era stata accertata la provenienza, una parte di loro e' stata imbarcata su un volo charter partito alle 15.50 dall'aeroporto Marconi. L'areo è poi tornato a Bologna ed è ripartito in serata prendendo a bordo quelli rimasti a terra. I tunisini torneranno nel centro 'Cara', in attesa che siano ultimate le procedure sull'asilo politico.

Red. - gz