Scuola multimediale di Protezione civile (fonte: Comune Fermo)

"Scuola multimediale di protezione civile", si chiude l'8ª edizione con le esercitazioni dei bambini

Rendere i ragazzi protagonisti della diffusione di una cultura del rischio: è questo l'obiettivo della "Scuola multimediale di protezione civile", che da otto anni a questa parte insegna ai bambini di 4ª e 5ª elementare e di 1ª media cosa sono i terremoti, vulcani, alluvioni, maremoti, il rischio industriale, ambientale, e gli incendi. Ora, a conclusione dell'anno scolastico, i ragazzi parteciperanno a giornate di esercitazione aperte anche alla cittadinanza

Sono iniziate venerdì scorso 8 aprile, con il primo appuntamento in Sicilia, le giornate esercitative che concludono l'ottava edizione del progetto "Scuola multimediale di protezione civile", promosso dal Dipartimento della Protezione Civile con l'obiettivo di approfondire nelle scuole la conoscenza dei rischi presenti sui territori, affinché insegnanti e studenti siano adeguatamente formati per poterli affrontare.
In grande crescita i numeri di questa edizione del progetto, che ha visto l'adesione di ben dieci regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria) e la partecipazione di circa 15 mila alunni di 59 Istituti Comprensivi.

"Durante l'intero anno scolastico - spiega il DPC -  gli studenti delle classi 4° e 5° della scuola primaria e 1° della scuola secondaria di primo grado hanno conosciuto meglio terremoti, vulcani, alluvioni, maremoti, ma anche i rischi provocati dall'attività umana - industriale, ambientale, incendi boschivi. Insegnanti e alunni sono stati inoltre sensibilizzati sui comportamenti da adottare per proteggersi in caso di pericolo e sul funzionamento del sistema di protezione civile. Questo ampio percorso didattico è stato realizzato grazie a una piattaforma multimediale messa a punto dagli esperti del Dipartimento della Protezione Civile e ai relativi contenuti didattici, approfonditi in classe con un approccio ludico e visionabili all'indirizzo scuolamultimediale.protezionecivile.it".

"È di grandissima importanza rendere i ragazzi protagonisti della diffusione di una cultura del rischio - ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio - sia nelle loro famiglie sia nella propria comunità. Per questo abbiamo voluto che queste giornate di esercitazione fossero aperte anche alla cittadinanza, in modo da diventare un'importante occasione di sensibilizzazione in materia di protezione civile. L'adesione che abbiamo raccolto per questa edizione è sicuramente un segno positivo, ma tutti insieme dobbiamo continuare a investire molto anche nel prossimo futuro".

Il percorso formativo svolto durante l'anno si avvia quindi alla conclusione con una serie di giornate esercitative sul rischio o sui rischi che maggiormente interessano il territorio, nel corso delle quali gli alunni delle classi coinvolte parteciperanno in modo diretto alla simulazione di attività definite sulla base di scenari elaborati dalle Direzioni Regionali di Protezione Civile d'intesa con gli Istituti e con i Comuni interessati.
 

red/pc
(fonte: DPC)