Casciello (frazione di Amatrice), 2017 (foto: Fondazione Fotografia Modena)

"Sequenza sismica 2012-2016": 7 fotografi internazionali nell'Italia terremotata

Sette artisti internazionali, professionisti dell'immagine, capaci di cogliere in uno scatto l'anima invisibile delle cose, per poi restituirla a chi guarda, a quel punto con occhi diversi, quanto fissato dal loro obiettivo. Vengono dall'Islanda, dall'Italia, dal Giappone, dal Regno Unito e dalla Polonia i protagonisti della nuova missione fotografica che attraverserà l'Italia del terremoto, a partire dall'Emilia, a L'Aquila, fino ai paesi devastati del Centro Italia

Bisognerebbe mettere assieme tutto ciò che l'immaginazione può rappresentarsi di terribile per riuscire a farsi un'idea approssimativa dello sgomento che coglie gli uomini quando la terra sotto i loro piedi si muove, quando tutto crolla intorno, quando le acque sconvolte sin negli abissi completano la sciagura con le inondazioni, quando la paura della morte, la disperazione per la perdita completa di tutti i beni e infine la vista di altri infelici abbattono anche gli animi più coraggiosi". Immanuel Kant, da "Storia e descrizione naturale degli straordinari eventi del terremoto che alla fine del 1755 ha scosso gran parte della terra". 1756
I terremoti che hanno colpito l'Italia a partire dal 24 agosto 2016 provocando centinaia di vittime e migliaia di sfollati, hanno ancora riportato al centro della cronaca del nostro Paese un evento naturale che, con una forza distruttrice senza pari, è sempre imprevedibile e porta con sé un feroce senso di impotenza.
Dopo "Lying in Between. Hellas 2016" (progetto espositivo dei lavori di 7 fotografi impegnati a interpretare l'esodo dei rifugiati meridionali sulle Isole greche),
Fondazione Fotografia Modena ha deciso di dedicare il secondo capitolo delle proprie missioni fotografiche alle condizioni delle popolazioni e dei territori colpiti dal terremoto negli ultimi anni in Italia.
Nasce così "Sequenza sismica. Italia 2012-2016" che, proseguendo il progetto delle missioni fotografiche fortemente incoraggiato dal comitato scientifico della Fondazione, vedrà sette artisti italiani e internazionali
impegnati su diversi fronti in un viaggio tra le zone terremotate dell'Emilia, de L'Aquila e del Centro Italia, per indagare i vari aspetti che fanno parte della realtà quotidiana delle popolazioni terremotate.
Il nostro giornale seguirà passo per passo il lavoro dei sette fotografi coinvolti nel progetto: Alicja Dobrucka (Polonia),
Hallgerður Hallgrímsdóttir (Islanda), Naoki Ishikawa (Giappone), Tomoko Kikuchi (Giappone), Eleonora Quadri (Italia), Olivier Richon (Svizzera/Regno Unito) e Valentina Sommariva (Italia). Nelle stesse zone, la Fondazione realizzerà inoltre un'opera video, a cura di Daniele Ferrero, Filippo Maggia e Roberto Rabitti.
Al termine della missione, verrà allestita, in ottobre a Modena, una mostra in cui le foto scattate in questo viaggio si integreranno a un'importante selezione di foto
storiche inerenti il tema.

patrizia calzolari

Nel video che segue Filippo Maggia, direttore di Fondazione Fotografia Modena racconta la genesi di questa nuova missione fotografica:

 


Fondazione Fotografia Modena è un centro espositivo e di formazione interamente dedicato alla fotografia e all'immagine contemporanea. Attraverso un ampio spettro di attività - che spaziano dalla produzione di mostre ed eventi alla formazione e alla gestione di importanti collezioni - si pone come piattaforma privilegiata di dialogo e approfondimento sul ruolo fondamentale che rivestono le immagini all'interno della nostra cultura.
Avviata nel 2007 come progetto culturale della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Fotografia Modena si è occupata fin da subito della costituzione delle collezioni di fotografia contemporanea della Fondazione, evolvendo nel tempo fino a divenire una struttura di riferimento nel panorama nazionale. Da una fase iniziale concentrata su eventi espositivi progettati per documentare e rendere fruibili al pubblico le progressive acquisizioni della collezione, l'istituzione ha ampliato il proprio raggio di azione includendo nella programmazione anche la fotografia storica e dando avvio a importanti iniziative nell'ambito della formazione, rivolte in modo particolare ad artisti e curatori che intendono lavorare nel campo dell'immagine. L'accurato lavoro sulle collezioni fotografiche permette inoltre alla Fondazione di mettere a disposizione il proprio know-how attraverso specifici servizi esterni nell'ambito della catalogazione, della conservazione e del restauro di opere fotografiche.

Istituita nel 2012 come società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e partecipata dal Comune di Modena, Fondazione Fotografia Modena è oggi diretta da Filippo Maggia e presieduta dall'Ing. Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.