#Sequenzasismica - Tomoko Kikuchi dalla serie "Endless", 2017 - ©Tomoko Kikuki

#Sequenzasismica: in mostra a Modena la missione fotografica sui terremoti italiani

Fondazione Fotografia Modena presenterà dal, 21 ottobre al 4 febbraio, l'esito della nuova missione fotografica incentrata sull'esperienza del terremoto in Italia e le sue conseguenze sulla comunità. Le opere di sette fotografi internazionali saranno esposte presso la Manifattura Tabacchi Modena, unitamente a foto storiche di terremoti del passato e a un video documentario

Mentre si è conclusa la missione fotografica sul campo dei sette artisti internazionali attraverso le zone terremotate del Centro Italia e dell'Emilia, si è aperta la seconda fase, quella cioè che va verso la naturale conclusione del progetto, dapprima con la selezione dei materiali e infine quella della loro raccolta ed  esposizione al pubblico. Dal 21 ottobre 2017 al 4 febbraio 2018 gli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi di Modena (MaTa) - per la prima volta prestati a Fondazione Fotografia Modena, organizzatrice del progetto - ospiteranno Sequenza Sismica, la mostra fotografica delle opere selezionate dei sette artisti, a cura di Filippo Maggia, con la collaborazione di Teresa Serra.
La mostra comprende gli scatti dei sette fotografi reduci dal lavoro in Emilia e nelle regioni del Centro Italia, alla ricerca di una via personale attraverso la quale raccontare il terremoto che ha colpito l'Italia tra il 2012 e il 2016: una serie di eventi distinti, che, attraverso le loro immagini, si trovano così ad essere accomunati in una dimensione unica e corale, pur nella varietà delle prospettive adottate da ciascun artista.
I pungenti bianchi e neri di Olivier Richon e i paesaggi silenziosi di Hallgerður Hallgrímsdóttir, le inquadrature crude di Naoki Ishikawa, il caos ragionato dei collage di Tomoko Kikuchi, i luoghi sordi e laconici di Eleonora Quadri, le insinuanti fotografie di Valentina Sommariva e gli attenti giochi di forme che dominano le composizioni di Alicja Dobrucka: le oltre 70 fotografie di Sequenza Sismica ritraggono luoghi e situazioni specifiche, ma sono lo specchio di una condizione di precarietà e fragilità in cui tutta l'umanità può riconoscersi.
Una ricerca, quella dei sette artisti, che ha sollevato in loro tanti interrogativi: "La natura è diventata il nostro più temibile nemico? Che succede quando ci si ritrova ad aver perso tutto? Da dove ricominciare a ricostruire? E fin dove è lecito spingersi nel fotografare il dolore delle comunità colpite?"


A completare il progetto, un video documentario prodotto da Fondazione Fotografia Modena, ideato e realizzato da Daniele Ferrero e Roberto Rabitti, girato negli stessi luoghi visitati dai fotografi in più momenti: il video ruota attorno al tema cardine del tempo, della sua percezione straniata e distorta durante eventi traumatici, temi approfonditi dai due autori grazie alla consulenza di alcuni professori dell'Università di Pisa  sugli effetti psichici e fisici tipicamente riscontrabili a seguito di terremoti.

Parte integrante della mostra è, infine, un'importante selezione di fotografie storiche dei primi terremoti fotografati in Italia, a cura di Chiara Dall'Olio, in particolare il terremoto del 16 dicembre 1857 in Val d'Agri, rappresentato nelle fotografie di Alphonse Bernoud; il terremoto di Norcia del 22 agosto 1859, nelle fotografie di Robert MacPherson, il terremoto di Casamicciola (isola di Ischia) del 28 luglio 1883, nelle immagini di un anonimo reporter, e il terremoto di Messina del 1908, fotografato da Luca Comerio.


Sequenza Sismica è promossa da Fondazione Fotografia Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Comune di Modena, con il patrocinio di ANPAS - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e della Regione Emilia-Romagna.
La missione nei luoghi del terremoto e la mostra Sequenza Sismica si avvalgono della media partnership de Il Giornale della Protezione Civile.it
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira.

red/pc