Hallgerður Hallgrímsdóttir al lavoro Cavezzo (MO)

#Sequenzasismica: la missione fotografica parte da Cavezzo (MO)

E' arrivata a Cavezzo da qualche giorno, Hallgerður Hallgrímsdóttir, giovane fotografa islandese che partecipa alla missione fotografica "Sequenza sismica. Italia 2012-2016". Si aggira, zaino in spalle, fra i cantieri e le transenne del centro storico: "Sono assolutamente consapevole del fatto che non salverò nessuno facendo fotografie - spiega - ma quello che posso fare è riuscire a interpretare sensazioni"

"Se fai l’artista in Islanda è difficile evitare la natura. Essa permea il tuo quotidiano, il tuo ritmo, la tua estetica: qui c’è molta più natura che esseri umani, ci sono più nuvole che opinioni" (Hallgerður Hallgrímsdóttir, fotografa)
Hallgerður Hallgrímsdóttir (Reykjavík, 1984)
è una giovane fotografa islandese, ed è una dei sette artisti internazionali scelti da
Fondazione Fotografia Modena per partecipare a "Sequenza sismica. Italia 2012-2016", missione fotografica attraverso i paesi simbolo dei terremoti che hanno colpito il Paese a partire dal 2009 (Abruzzo 2009, Emilia 2012, Centro Italia 2016/2017).
E Hallgrímsdóttir è già sul campo: il suo lavoro comincia a Cavezzo, in provincia di Modena. Nel 2012, Cavezzo è stato uno dei comuni maggiormente danneggiati dal sisma che ha colpito l’Emilia; oggi la ricostruzione è a buon punto, ma sono ancora visibili i segni lasciati dall’evento che cinque anni fa fece crollare diversi edifici storici del paese e il tetto della chiesa, oltre a innumerevoli abitazioni private e sedi di industrie presenti nella zona circostante.


Le transenne delimitano la zona del centro non ancora ricostruita: gli operai sono al lavoro e il brusio di escavatori e gru accompagna il quotidiano scorrere della vita cittadina. La giovane artista islandese, zaino in spalla e macchina fotografica sotto braccio, cammina per i vicoli del centro. Il suo lavoro parte da qui e proseguirà lungo la penisola, lungo l’Appennino, fino a L’Aquila:
è la prima dei  sette fotografi che partecipano alla missione e che percorreranno l’Italia con l’intento di restituire immagini che raccontino i terremoti che hanno colpito il paese negli ultimi anni, attraverso sguardi diversi e non consueti. Le loro ricerche saranno poi esposte in una mostra che si terrà a Modena, a partire dal prossimo ottobre.
 

"I am impressed by how quickly life can change forever - says Hallgrímsdóttir . And how adaptable people are, how strangely normal these extreme situations become.  I am still fascinated by the quiet after the storm, you might call it waiting or breathing. Even though the earth shakes only for a brief moment it can be hard to know when life starts again".
"
Mi colpisce come la vita possa cambiare per sempre nel giro di poco tempo - afferma Hallgrímsdóttir - E quanto le persone siano capaci di adattarsi, quanto stranamente normali possano diventare certe situazioni estreme. La calma dopo la tempesta mi affascina sempre: è un po' come aspettare o respirare. Anche se il terremoto dura solo pochi istanti, non è facile prevedere quando potrai ricominciare a vivere”.

In questo breve video,
Hallgerður Hallgrímsdóttir, appena arrivata a Cavezzo, racconta cosa l'ha spinta a partecipare al progetto e quale sia, in questo contesto, lo scopo della fotografia


red/pc

Hallgerður Hallgrímsdóttir (Reykjavík, 1984) è una giovane fotografa islandese, che rivolge la sua ricerca verso l’esplorazione del paesaggio. Dopo aver studiato fotografia alla Glasgow School of Art e essersi laureata nel 2011, è tornata a Reykjavik dove tutt’ora vive, dedicandosi all’arte, alla scrittura e all’insegnamento. Negli ultimi anni ha esposto il suo lavoro in numerosi musei, gallerie e istituzioni, come ad esempio all’Hasselblad Center di Göteborg, al Glasgow International art Festival, alla Fondazione Fotografia di Modena,  alla galleria londinese The Photographer’s Gallery, al Museo d’arte Akureyri, al Museo della Fotografia di Reykjavik e al Museo Nazionale d’Islanda. Nell’ottobre del 2016 ha pubblicato il suo primo libro di fotografie, Hvassast.



foto: Hallgerður Hallgrímsdóttir - Untitled, 2012
 dalla serie “Untitled (2012)”
stampa inkjet
42 x 60 cm © Hallgerður Hallgrímsdóttir