Serchio 2019: a Vecchiano il 30/11 si ricorda "l'alluvione di Natale"

Sabato 30 novembre a Vecchiano (PI) il convegno "Serchio 2019: a dieci anni dall'alluvione" per ricordare la disastrosa inondazione del 25 dicembre 2009 e parlare di rischio alluvione anche alla luce della crisi climatica in corso

La notte del 25 dicembre 2009, a causa di un periodo di piogge incessanti e dello scioglimento delle nevi a monte, il fiume Serchio, che  con i suoi 111 km di lunghezza è uno dei principali corsi d'acqua della Toscana, ruppe l'argine in due punti: a Vecchiano (PI) tra le frazioni di Nodica e Migliarino dove investì con forza tutta la campagna, la zona industriale della Traversagna e l'autostrada A11,  e nel lucchese, nel  cosiddetto Oltreserchio,  dove allagò la frazione di Santa Maria a Colle. Uno scenario disastroso:  acqua e fango invasero case e attività fino a un'altezza di quasi due metri, la zona industriale fu completamente sommersa dall'acqua, decine di persone vennero evacuate, le comunicazioni furono a lungo interrotte;  ingenti i danni alle abitazioni, alle strutture e alle attività produttive e agricole.
Per rievocare questo evento, che viene ricordato come "l'alluvione di Natale" e fare il punto di quanto è stato fatto da allora in termini di mitigazione del rischio e di strategie da adottare, anche alla luce della crisi climatica in atto,  l'associazione di volontariato di protezione civile  SWRTT Swift Water Resue team Toscana in compartecipazione con il Comune di Vecchiano (PI) e il Cesvot, Centro Servizi Volontariato Toscana, hanno organizzato a Vecchiano il convegno  "Serchio 2019: a dieci anni dall'alluvione" (30 novembre,  ore  9.00 - 17.00 - Teatro Olimpia, Via Barzuglia 307).

La giornata, interamente dedicata al tema del rischio alluvionale, si svolgerà in tre sessioni: la prima "La parola agli esperti", condotta da  Luca Calzolari, direttore del nostro giornale, tratterà della situazione climatica e del rischio correlato. Seguirà una tavola rotonda che vedrà protagoniste le Istituzioni, durante la quale si discuterà di  nuove strategie e obiettivi da perseguire per la riduzione del rischio; poi un momento dedicato alla comunicazione in emergenza quindi una successiva tavola rotonda su rischio alluvione e strutture operative.
L'evento è libero e gratuito, previa iscrizione su eventbrite a questo link.

"La nostra associazione - spiega Marco Acampora, presidente SWRTT - si è costituta proprio in seguito all'emergenza causata dall'alluvione del Natale 2009: pertanto se da una parte ricordare quell'evento per noi ha una valenza particolare,  dall'altra è un’ottima occasione per tenere viva nella comunità la memoria del rischio e per creare un dialogo costruttivo tra le varie Istituzioni coinvolte. L'obiettivo è quello di migliorare ulteriormente la macchina della prevenzione e dei soccorsi in caso di eventi alluvionali come quello del 2009.
"Ricordare un'alluvione a 10 anni di distanza, ma in generale tutti gli eventi alluvionali che si verificano  sul proprio territorio - prosegue Acampora - costituisce uno dei principali elementi di conoscenza e valutazione del rischio ed è fondamentale per poterlo affrontare e prevenire in modo consapevole e diventare meno vulnerabili. Il Convegno riunirà intorno a un tavolo le forze che furono protagoniste di quel difficile evento (Dipartimento di Protezione Civile, Comune, Regione, Vigili del Fuoco e Volontariato) affinché insieme possano individuare, condividere e perseguire nel prossimo futuro nuove strategie per la  gestione e il superamento di un'emergenza alluvionale".
"Già molti progressi sono gia stati fatti da allora in questo senso - sottolinea il presidente SRWTT - sia in termini di maggior consapevolezza del rischio sia di innovazioni nella gestione e risoluzione delle emergenze alluvionali e risposte trasversali: ricordare i fatti di quella notte - conclude Acampora - costituirà quindi un momento di dialogo, confronto e condivisione su quelle che furono allora le maggiori criticità e sulle idee e le  esperienze maturate nel tempo".
I lavori si concluderanno con la premiazione di Claudio Chiavacci, già Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa  e di Alessandro Guarducci, ex  funzionario del settore Protezione civile Regione Toscana per il grande impegno che entrambi hanno profuso durante l'emergenza alluvione 2009/2010. Con l'occasione verranno consegnate anche menzioni d'onore ad altri importanti protagonisti di quei terribiili giorni.

patrizia calzolari


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