(fonte foto: Cesenaticobellavita.blogspot.com)

Sfidare il mare agitato e i
divieti e rischiare la vita
propria e l'altrui: perchè?

E' successo di nuovo. Allegri vacanzieri che decidono di sfidare le onde nonostante il mare mosso e le bandierine di pericolo, imprudenza che, troppo spesso, si paga con la vita degli altri. Oggi i funerali e lutto cittadino per il 45enne annegato ieri, davanti agli occhi della moglie incinta, per salvare dalle onde alcuni ragazzi a Palinuro

Nel giro di meno di quattro ore un bagnino ha salvato 10 bagnanti, fra cui alcuni minori, tutti in serie difficoltà mentre facevano il bagno nonostante le proibitive condizioni del mare e le doppie bandierine rosse, issate lungo la spiaggia in segno di balneazione pericolosa. È accaduto fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di ieri in Sardegna, nel mare di Piscinas, località della costa di Arbus .
Il bagnino, il ventiseienne Enrico Carta, è membro dell'associazione Salvataggio Cagliari Onlus che, sotto il coordinamento della Protezione Civile del Medio Campidano effettua il servizio di salvamento a mare in  alcune località balneari della costa di Arbus. Il primo intervento alle 11 di ieri e l'ultimo poco prima delle 15, quando il Carta, esausto per la fatica e la tensione, attendeva di essere sostituito da un collega.

E' davvero incredibile la superficialità, per non chiamarla in altro modo, di chi, infischiandosene degli avvisi e del buon senso, mette a repentaglio non solo la propria vita ma anche quella altrui.
Ed è proprio quanto accaduto ieri a Palinuro,  frazione di Centola, in provincia di Salerno, dove Giuseppe Paladino, 45 anni, avvocato di Sala Consilina (Salerno) è morto annegato  nel tentativo di salvare un gruppo di ragazzi (cinque ragazzi ed una ragazza) in difficoltà a causa del mare agitato.
I ragazzi si sono tuffati in mare nonostante il mare mosso e la bandiere rosse esposte sulle spiaggia che, come tutti sanno, sono simbolo universalmente riconosciuto di pericolo e sconsigliano, anche a coloro che sembrano non rendersene conto da soli, di fare il bagno in mare. Ciononostante i ragazzi sono andati in acqua, per poi avvedersi in fretta di non essere in grado di affrontare le onde e la corrente. Alle loro grida di aiuto l'Avvocato Paladino, pur non essendo un esperto nuotatore, si è buttato tra le onde per prestare soccorso. Immediato anche l'intervento del bagnino locale, che ha portato a riva alcuni ragazzi, mentre Paladino prestava soccorso agli altri e andava incontro a quello che si era maggioramente allontanato dalla riva. Ma la fatica e la corrente troppo impetuosa hanno avuto il sopravvento e Giuseppe Paladino è stato travolto dalla onde, perdendo la vita per "asfissia da annegamento", come hanno confermato le forze dell'ordine.
I sei ragazzi sono stati tratti in salvo tutti, senza particolari conseguenze sulla loro salute. Giuseppe Paladino lascia la moglie, incinta di sette mesi, e un bimbo piccolo. La moglie, che ha assistito alla morte del marito, è stata colta da malore e trasportata in ospedale.


Il sindaco di Sala Consilina, luogo di residenza e di attività dell'Avvocato Paladino, ha indetto oggi il lutto cittadino. Nel pomeriggio, alle 17.00, i funerali nella chiesa di San Rocco.


red/pc