fonte: Wikipedia

Si accelera sui piani di evacuazione dei Comuni dell'area Vesuvio e Flegrea

La questione è stata al centro di una riunione con il Capo Dipartimento di Protezione Civile Nazionale durante la quale il governatore Vincenzo De Luca ha aggiunto che inoltrerà la richiesta di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia

Entro febbraio la popolazione che vive nei Comuni dell’area Vesuvio e Flegrea dovrebbe sapere in che Regione sarà accolta in caso di emergenza. Questo l'obiettivo degli enti coinvolti (Comuni, Regione e Dipartimento di Protezione Civile Nazionale) che puntano, entro fine mese, a concludere l'attività di sottoscrizione con tutte le regioni italiane coinvolte che cureranno la accoglienza.

Si é tenuta ieri a Palazzo Santa Lucia, una riunione di coordinamento e aggiornamento con i Comuni dell’area Vesuvio e Flegrea (presenti sindaci e amministratori), con il Capo Dipartimento di Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli e il Presidente Vincenzo De Luca.

La riunione ha puntato l'attenzione sulla necessità di portare a conclusione l'attività di sottoscrizione dei protocolli di gemellaggio tra i 30 comuni dell’area del Vesuvio e Flegrea, prevedendo una tempistica stringata per gli adempimenti dei comuni.

La riunione è stata l’occasione per fare il punto tra il presidente della Regione Campania e il Capo dipartimento sulle esigenze della Protezione Civile Regionale, oltre che sulla programmazione per la implementazione delle strumentazioni e delle attività in capo alla colonna mobile regionale al fine di affrontare al meglio le emergenze territoriali e regionali.

Il Presidente De Luca ha inoltre colto l’occasione per ribadire che inoltrerà la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri per il tramite del Capo Dipartimento di Protezione Civile di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia. La richiesta, già avanzata dal Presidente della Regione Campania lo scorso mese di luglio, è supportata da una relazione dettagliata nonché dalle richieste pervenute da parte dei sindaci e dei cittadini mediante una petizione popolare, è volta alla necessità di completare gli interventi urgenti e continuare a garantire assistenza e soccorso alla popolazione - 2400 gli sfollati - e al completamento degli interventi infrastrutturali.

red/mn

(fonte: Regione Campania)