(fonte foto: panoramio.com)

Si scioglie la neve e piove: fiumi e laghi si ingrossano al nord

In Valle d'Aosta il maltempo e lo scioglimento delle nevi ha provocato diverse esondazioni e frane, in Alto Adige il livello del fiume Adige sta salendo e viene monitorato costantemente e il Lago di Como è 20 centimetri sotto la soglia di esondazione

Scioglimento delle nevi per l'arrivo del caldo e maltempo stanno generando un mix che gonfia i fiumi e i laghi di acqua. Questo accade al nord Italia, mentre dal centro e fino alle isole il caldo e l'afa imperversano sulle città.

I temporali che ieri si sono abbattuti sulla Valle d'Aosta hanno provocato l'esondazione di alcuni torrenti anche in quota: a Rhêmes-Saint-Georges una valanga ha causato lo straripamento di un fiume e la conseguente chiusura della strada regionale n. 24, riaperta stamattina dopo un controllo tecnico. A Valgrisenche è stata attivata la procedura per la gestione del maggior afflusso d'acqua dalla diga di Beauregard.
Sono state poi varie le esondazioni di corsi d'acqua lungo la bassa Valle, i maggiori disagi sono stati percepiti nei territori comunali di Arnad, Chambave, Montjovet e Issogne, e anche diverse frane sono state segnalate in strade secondarie. La Dora Baltea infine ha raggiunto in alcuni punti, in particolare tra Nus e Pollein, i livelli di allerta già previsti data la stagione, fanno sapere dal centro funzionale regionale.

I fiumi si stanno ingrossando però su tutta l'area alpina. Il Servizio idrico della Provincia di Bolzano sta costantemente monitorando la situazione dell'Adige grazie alla Ripartizione protezione antincendi e civile. ''Corresponsabile della situazione idrologica attuale, unitamente alle temperature di oltre 20 gradi a 2000 metri di quota, è la rilevante copertura nevosa ancora presente in alta quota'' affermano i tecnici.

Le acque del lago di Como sono a ridosso della soglia di esondazione: due giorni fa erano state misurate a 101,7 cm, con soglia di tracimazione a 120 cm. "La crescita del livello del lago è dovuta allo scioglimento della neve, processo che si è accentuato in questi giorni di gran caldo - riferisce Luigi Bertoli, direttore del Consorzio dell'Adda, l'ente che si occupa di regolare il livello del lago agendo sulla diga di Olginate, nel Lecchese - Noi stiamo facendo uscire acqua dal bacino del lago per bilanciare l'afflusso idrico legato allo scioglimento della neve".
Inoltre poi il maltempo che da ieri sta interessando la zona, con temporali e acquazzoni che dovrebbero proseguire fino a sabato e domenica, rischia di alterare l'equilibrio del lago.


Redazione/sm