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Siccità: Istituzioni al lavoro per il decreto

Nasce un coordinamento della crisi a livello nazionale composto dalle amministrazioni di Protezione civile, Mipaaf, Affari Regionali, Mims, Mite e Mef

Al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si lavora in queste ore per fare un punto sulla crisi idrica italiana. Mercoledì 22 giugno si è tenuta la riunione al Mipaaf, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, del sottosegretario, Gian Marco Centinaio, del Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio e dei capi gabinetto del Mipaaf e del Mite, una riunione sul tema.

Al lavoro sul decreto
Fabrizio Curcio ha affermato che al momento il Dipartimento di Protezione Civile è in collegamento stretto con i presidente delle Regioni e che le Regioni sono al lavoro per individuare i criteri al fine di dichiarare lo stato di emergenza a seguito delle istruttorie delle Regioni, sarà la Protezione Civile a predisporre un Dpcm che sarà poi trasmesso al Consiglio dei Ministri.

Agricoltura
Per quanto concerne il settore agricolo, e sempre su proposta delle Regioni, si potrà proclamare lo "stato di eccezionale avversità atmosferica" qualora il danno provocato dalla siccità superi il 30% della produzione lorda vendibile.

Coordinamento nazionale
Al contempo è stato deciso di istituire un coordinamento con le amministrazioni interessate (Protezione civile, Mipaaf, Affari Regionali, Mims, Mite, Mef), per mettere in campo le competenze necessarie per affrontare la siccità su più fronti (infrastrutturale, competenze regionali, eventuali ristori).

Red/cb
(Fonte: Mipaaf)