Sicurezza in acqua: in Italia 400 annegati ogni anno, per lo più giovani e bambini

"Dobbiamo concorrere a costruire la cultura della sicurezza nelle acque di balneazione del nostro Paese con azioni più efficaci di intervento, contenimento e prevenzione":così Vito De Filippo, Sottosegretario alla Salute, commenta il dato di 400 morti l'anno in Italia per annegamento

"400 annegamenti l'anno per l'Italia rappresentano un carico di eventi, costante ormai da molti anni, molto elevato per il nostro Paese, considerando che riguardano in particolare i bambini e giovani e che si possono prevenire. Dobbiamo intervenire per ridurli, come fortemente richiesto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Dobbiamo impostare una strategia complessiva che raccolga, integri e ampli le iniziative già in atto, come quelle della Società Nazionale di Salvamento e dell'Istituto Superiore di Sanità, coinvolgendo gli attori istituzionali interessati. Il Ministero della Salute svolgerà in pieno la sua parte". 
Questo quanto dichiarato dal Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo nel corso del convegno nazionale organizzato dalla Società Nazionale di Salvamento dal titolo sui rischi da sommersione e anniegamento tenutosi  giovedì 3 dicembre presso il Ministero della Salute.
"La strategia - continua De Filippo - dovrà essere messa a punto grazie ad una approfondita conoscenza scientifica delle problematiche ed in particolare delle circostanze nelle quali si verificano gli incidenti, grazie alla quale possono essere individuate la azioni più efficaci di intervento, contenimento, prevenzione. Tra i compiti da assumere potrebbe essere considerata l'opportunità di una norma nazionale (forse europea) su questa problematica che comprende gli aspetti della sorveglianze delle spiagge, dell'organizzazione del soccorso a livello territoriale e in generale di prevenzione".

"Ma più in generale - conclude il Sottosegretario alla Salute - dobbiamo concorrere a costruire la cultura della sicurezza nelle acque di balneazione del nostro paese per la quale c'è già una proposta presentata dall'istituto Superiore di Sanità e della Società Nazionale di Salvamento, come azione centrale, che il Ministero sta valutando per un possibile primo finanziamento".

red/pc