Sicurezza stradale in Italia
Fallito l'obiettivo UE

Presentati questa mattina i dati di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale. Ogni giorno sulle strade muoiono 13 persone

L'Italia ha fallito gli obiettivi posti dalla Carta Europea per la Sicurezza Stradale: ogni giorno sulla strada muoiono 13 persone e la diminuzione del 50% degli incidenti si è fermata invece poco sopra il 30%. E' quanto è emerso questa mattina durante la conferenza "Sicurezza Stradale: 2010, obiettivo fallito", nell'ambito della campagna nazionale sulla sicurezza stradale BastaUnAttimo, promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale Giovani. Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, ha sottolineato l'importanza della sensibilizzazione: "Il problema della sicurezza stradale deve diventare una delle priorità del nostro Paese".

Alcol, velocità e dissesti sono le principali cause degli incidenti stradali, che colpiscono soprattutto i ragazzi fino ai 25 anni d'età. "Sono stati stimati oltre 20 mila invalidi all'anno dopo un incidente stradale" - ha aggiunto Lentino, spiegando che "abbiamo fallito gli obiettivi dell'Unione Europea per il 2010". 4 mila vittime l'anno sono un costo umano "enorme", ha spiegato Lentino, cui si aggiunge quello economico di 40 miliardi di euro per le quasi 800 mila persone che ogni anni finiscono in ospedale a causa di incidenti.

Il fallimento dell'Italia nel dimezzamento delle vittime della strada dimostra che per la sicurezza stradale non è stato fatto abbastanza, e la colpa non è solo degli automobilisti, ma anche di istituzioni e associazioni. Nonostante il nostro nuovo Codice della Strada sia, secondo Luca Montanari, Dirigente Nazionale ANVU - Associazione Polizia Locale d'Italia - "il più moderno d'Europa", contiene infatti "errori di forma che in Italia prevalgono sulla sostanza".


Per maggiori informazioni www.bastaunattimo.eu



Redazione