Sicuri in montagna: riflessioni sulla consapevolezza

Si avvicina la giornata nazionale della sicurezza in montagna (17 gennaio) ed è in preparazione quella legata agli incidenti tipici della stagione estiva ("Sicuri sul sentiero", 19 giugno). Vi proponiamo un intervento di Elio Guastalli, referente del progetto "Sicuri in montagna", in cui si evidenziano intenti e riflessioni interessanti

Con il progetto "Sicuri in montagna" del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, il Club Alpino Italiano e il Cnsas promuovono, dal lontano anno 2000, momenti di riflessione e sensibilizzazione sulla prevenzione degli incidenti in montagna. "Il messaggio tende a sollecitare direttamente la responsabilità delle persone alle quali è rivolto il termine “Sicuri”, con la convinzione che la ricerca di un livello ragionevole di sicurezza, che mai e ovunque potrà essere assoluta, deve essere comunque un dovere morale in ogni circostanza, quindi da ricercare anche in montagna - dice Elio Guastalli, referente del progetto - Il progetto propone due momenti nazionali, il primo con scadenza la terza domenica di gennaio dal titolo "Sicuri con la neve", che volge le proprie attenzioni alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale. L’intenzione è di precedere, verosimilmente, la stagione invernale soprattutto scialpinistica soggetta al pericolo delle valanghe. Negli anni scorsi si sono riscontrate, nel mese di gennaio, situazioni d’innevamento veramente disparate: dallo scarso innevamento pressochè diffuso di alcune stagioni si sono riscontrati anni di nevicate oltremodo abbondanti, a volte contrassegnate da vere bufere di neve. Certo è che l’irregolarità delle stagioni non aiuta a una facile programmazione delle attività di ogni genere. Ora, a inizio 2016, la carenza di neve o l’assenza della stessa in molte località, sembra caratterizzare una stagione decisamente anomala. Quando si nomina la prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale il pensiero va, per la maggiore e d’abitudine, al problema delle valanghe; di fatto, non bisogna dimenticare altri aspetti altrettanto e forse più preoccupanti. Si pensi alle scivolate che, regolarmente, generano incidenti di gran lunga più numerosi delle valanghe. Quest’anno le scivolate, in alta quota su terreni montani d’avventura su neve e ghiaccio, o su sentieri di media montagna su pendii ricoperti di erba secca, hanno fatto registrare numerosissimi interventi di soccorso e incidenti gravi, spesso, letali. Forse la temperatura relativamente alta e insolita e le giornate di tempo bello hanno influenzato le uscite di alpinisti ed escursionisti che, in certe circostanze, non sono riusciti a percepire tempestivamente le insidie del terreno. Anche a queste casistiche d’incidenti, oltremodo preoccupanti, il messaggio di prevenzione vuole rivolgersi. In linea di massima le attività programmate per il 17 gennaio prossimo saranno attuate, anche in caso di scarso innevamento. Va da sé che solo gli organizzatori locali, che ben conoscono il proprio territorio, sono in grado di valutare l’opportunità di garantire le singole manifestazioni, aggiornarle in altra data o sospenderle. Un ultimo elenco nazionale delle attività programmate sarà aggiornato tempestivamente in prossimità della scadenza del 17 gennaio sul sito www.sicurinmontagna.it; eventuali chiarimenti sono possibili rivolgendosi direttamente ai singoli referenti. La giornata rivolta alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione estiva è fissata la terza domenica di giugno che, ragionevolmente, precede la stagione estiva vera e propria: il titolo è "Sicuri sul sentiero" e quest’anno si terrà domenica 19 giugno. Di fatto, ci si rivolge non solo all’escursionismo vero e proprio ma anche ad altri ambiti: le ferrate, l’arrampicata in falesia, la ricerca dei funghi e molto altro ancora. La stagione estiva ha presentato negli scorsi anni delle condizioni meteo più favorevoli e regolari rispetto alle stagioni invernali; questo ha agevolato quasi sempre l’attuazione delle manifestazioni".

red/lg

fonte: CAI