Sisma centro Italia: cosa prevedono le nuove ordinanze 394 e 396

Niente va lasciato al caso: le due nuove ordinanze del capo DPC Fabrizio Curcio prevedono le misure operative per la gestione delle SAE (soluzioni abitative in emergenza) e il ripristino della funzionalità dei mezzi e delle attrezzature della Protezione civile utilizzati per l'emergenza

Sono state firmate nei giorni scorsi dal Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio la ordinanze  di protezione civile n. 394 e 396 per la gestione dell'emergenza terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

L’ordinanza 394 del 19 settembre in sintesi, riguarda la gestione delle soluzioni abitative per chi è rimasto senza casa, le agevolazioni per gli operatori economici e la sicurezza di chi è preposto alla rimozione delle macerie.
SAE - Soluzioni abitative in emergenza: 
le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria saranno i soggetti attuatori per la realizzazione delle Sae - Soluzioni abitative in emergenza;  provvederanno all’esecuzione delle attività preliminari all'insediamento delle Sae e alle opere di urbanizzazione;
i Comuni faranno la ricognizione dei fabbisogni del proprio territorio, considerando gli edifici situati nelle zone rosse o dichiarati inagibili.
Regioni e Comuni insieme individueranno le aree destinate a ospitare queste soluzioni abitative, sulla base delle proposte dei Comuni
Saranno preferite aree pubbliche a quelle private e si cercherà di predisporre il minor numero di aree possibili, nel rispetto delle esigenze abitative dei nuclei famigliari. L’ordinanza contiene anche alcune speciali procedure volte ad accelerare questi interventi, preventivamente condivise con l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Strutture temporanee a uso pubblico
I Comuni hanno il compito di fare una ricognizione dei fabbisogni del proprio territorio e, d’intesa con le Regioni, devono individuare le aree utilizzabili per rispondere, temporaneamente, alle esigenze di municipi, scuole, sedi delle forze dell’ordine, strutture sanitarie e luoghi di culto.

Monitoraggio e coordinamento delle attività connesse alla realizzazione delle Sae - Soggetto attuatore
Nomina del soggetto Attuatore. Per assicurare il monitoraggio e il coordinamento delle attività connesse alla realizzazione delle Sae e delle strutture temporanee a uso pubblico, il Capo Dipartimento della protezione civile ha individuato come soggetto Attuatore il dott. Marco Guardabassi, dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Assistenza alla popolazione dopo la chiusura delle aree di accoglienza
Alla chiusura delle aree di accoglienza, le quattro Regioni assicureranno l'assistenza temporanea alle persone che non hanno l’abitazione agibile, attraverso diverse misure: la concessione del contributo di autonoma sistemazione, l’ospitalità nelle strutture pubbliche e alberghiere, l’utilizzo di abitazioni sfitte, di seconde case o altre soluzioni temporanee.
Attività economiche e produttive e strutture con finalità sociali
Le Regioni colpite, d’intesa con i Comuni, pianificano il fabbisogno di spazio da destinare a strutture temporanee con finalità sociali e alle attività economiche e produttive colpite dal terremoto. Queste pianificazioni dovranno essere concertate con le associazioni di categoria, con quelle di rappresentanza delle attività economiche e di impresa e con i soggetti competenti e interessati alla realizzazione di strutture con finalità sociali, anche in relazione a eventuali donazioni destinate a questo scopo.

Agevolazioni per gli operatori del settore alimentare
Data la situazione di grave disagio socio economico conseguente al terremoto, per gli operatori del settore alimentare colpiti dal sisma è prevista la sospensione, per l’intera durata dello stato di emergenza, del pagamento delle tariffe previste dal decreto legislativo n.194 del 19 novembre 2008, nell’allegato A.

Verifiche geologico-tecniche sul territorio
Per individuare le aree dove verranno realizzate la diverse strutture temporanee (soluzioni alloggiative, moduli scolastici e a uso pubblico) saranno effettuate verifiche sugli effetti prodotti dal terremoto e rilievi sui terreni.

Raccolta e trasporto macerie
L’ordinanza disciplina la gestione del materiale derivante da crolli, compreso quello che eventualmente risultasse contenere amianto, prevedendo procedure da attuare in piena sicurezza e con rapidità, mobilitando le strutture tecniche competenti e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Nel provvedimento viene inoltre disciplinata la gestione della frazione legnosa derivante dalla pulizia delle aree pubbliche. Le disposizioni previste in questo provvedimento si aggiungono a quelle contenute nell’ordinanza n.391 del 1 settembre 2016.

Supporto ai comuni colpiti
Le amministrazioni comunali italiane potranno dare supporto ai comuni colpiti dal terremoto per le diverse attività volte a superare l'emergenza sotto il coordinamento dell'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani.


L'Ordinanza 396
del 23 settembre, riguarda principalmente il ripristino della capacità di risposta alle emergenze del Servizio nazionale della Protezione e, in sintesi, contempla:

Ristino della capacità di risposta alle emergenze del Servizio nazionale della Protezione civile
Per garantire il ripristino della capacità di risposta alle emergenze del Servizio nazionale della protezione civile nel più breve tempo possibile, il Dipartimento della Protezione Civile si occupa della ricognizione dei fabbisogni per ristabilire la funzionalità e la manutenzione straordinaria dei mezzi e delle attrezzature utilizzati per l'emergenza, delle componenti e strutture operative impegnate nelle attività di soccorso ed assistenza alla popolazione. Nel caso in cui non fosse conveniente il ripristino, la ricognizione è finalizzata all'eventuale reintegro o sostituzione.

Benefici normativi
Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e le altre Regioni e Province Autonome intervenute con le colonne mobili o con squadre di volontari trasmettono al Dipartimento della protezione civile gli esiti dell'istruttoria per la liquidazione dei rimborsi richiesti (ex artt. 9 e 10 DPR 8 febbraio 2001, n. 194) per gli interventi svolti dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nei rispettivi elenchi territoriali, impiegate in occasione dell'emergenza. Dopo le opportune verifiche, il Dipartimento trasferisce alle Regioni interessate le somme necessarie per la liquidazione dei rimborsi.
Per i rimborsi richiesti dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell'elenco centrale, si occupa dell'istruttoria e della liquidazione direttamente il Dipartimento della protezione civile.
Personale del Servizio Nazionale
Sono individuate ulteriori disposizioni relative al personale impiegato nelle attività connesse alla gestione emergenziale, con l'obiettivo di garantire una piena operatività del Servizio Nazionale.