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Sisma centro Italia: il Governo stanzia altri 40mln e proroga lo stato di emergenza

In un incontro convocato in via straordinaria il 31 ottobre, dopo il terzo violento sisma che ha colpito il 30 ottobre il Centro Italia, il governo ha deliberato una proroga dello stato di emergenza e lo stanziamento di ulteriori 40 milioni a favore delle regioni terremotate

In seguito alla nuova forte scossa che il 30 ottobre ha colpito il centro Italia, il governo nel pomeriggio di  lunedì 31 ottobre  ha incontrato in via straordinaria i Presidenti delle Regioni nuovamente interessati dai violenti  eventi sismici e ha ascoltato il Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani che - anche a nome dei Governatori - hanno svolto una relazione sulla drammatica situazione che Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo stanno vivendo.
Il Consiglio dei ministri ha quindi assunto una delibera che integra per la seconda volta la dichiarazione di stato d'emergenza del 25 agosto scorso per tener conto degli effetti dell'ultimo sisma e che consente al Capo del Dipartimento della protezione civile di operare con la massima tempestività ed efficacia.
In attesa della ricognizione dei danni, il Consiglio dei Ministri ha inoltre  dato il via libera a un ulteriore stanziamento di 40 milioni di euro, che si sommano alle risorse già stanziate per le stesse aree in occasione dei precedenti terremoti. Le risorse stanziate serviranno a potenziare la risposta all'emergenza e a garantire efficienza e tempestività agli interventi di assistenza alla popolazione. Per fronteggiare lo stato di emergenza, il fabbisogno finanziario sarà coperto con le risorse del Fondo per le emergenze nazionali.
La delibera adottata dal Governo  autorizza il Capo Dipartimento a disciplinare tramite ordinanze anche l'attuazione di prime misure urgenti per consentire la continuità operativa alle attività economiche e produttive attraverso strutture temporanee. La realizzazione delle strutture sarà preceduta da una quantificazione speditiva dei fabbisogni, in soli termini di numero e tipologia, e sarà a cura di soggetti attuatori, individuati nell'ambito di componenti e strutture operative del Servizio Nazionale.
Il Consiglio dei ministri ha infine convenuto sulla necessità di procedere in tempi molto stretti all'adozione di un nuovo decreto legge finalizzato a rispondere all'eccezionalità della situazione che si è determinata accelerando ulteriormente le procedure e consentendo risorse aggiuntive di personale a disposizione degli enti locali per far fronte alle centinaia di migliaia di verifiche tecniche che andranno effettuate.

re/pc
(fonte: DPC/Governo)