Riccardo Alemanno (fonte foto: tributaristi-int.it)

Sisma e agevolazioni fiscali, Confassociazioni: "Bene ma non dimentichiamoci dei lavoratori autonomi"

"Interventi rapidi non solo per le imprese del cratere sismico, ma anche per i professionisti": E' quanto afferma Riccardo Alemanno di Confassociazioni che commenta positivamente il provvedimento del Mise circa l'esenzione totale per due anni da tasse e contributi per le imprese colpite dal terremoto del Centro Italia, ma chiede simili misure anche per i liberi professionisti

"La vicenda delle esenzioni totali per due anni per le imprese che operano e opereranno nella zona del cratere sismico del Centro Italia deve far riflettere e deve dare lo spunto su come reperire risorse, cosa non semplice in questo lungo periodo di crisi". Lo ha dichiarato Riccardo Alemanno, Vice Presidente Vicario di Confassociazioni,  la Confederazione delle Associazioni Professionali che rappresentano le attività professionali "non organizzate in ordini e collegi" in Italia ed in Europa, in merito all'esenzione biennale da tasse e contributi stabilita per le imprese colpite che potranno beneficiarne nella misura del 100% per ogni singola annualità.
"Sono anni che a livello governativo si parla di sfoltire le varie agevolazioni fiscali alle imprese - ha proseguito Alemanno che è anche presidente di INT, Istituto Nazionale Tributaristi -. È stato anche creato un tavolo ad hoc di esperti, tra cui l'INT, che ha individuato numerose possibilità di usufruire di sgravi tributari. Bene, nulla o poco si è fatto e tutto è rimasto più o meno immutato. Eppure le necessità di queste zone terremotate, ormai ad un anno di distanza dall'evento nefasto (che, però, lunedì 21 agosto ha aperto nuovi scenari con il terremoto ad Ischia), meritano senza dubbio la concretizzazione del taglio degli incentivi a regime. Senza dubbio considero un buon risultato il passaggio da quanto stabilito dal MISE il 4 agosto con la circolare n. 99473, art. 10 (che stabiliva che i soggetti beneficiari avrebbero fruito dell'agevolazione concessa rispettivamente solo del 39%, 33% e 28% sull'importo totale spalmato nel triennio 2017-2019), con quanto poi chiarito e dichiarato in una nota sempre del MISE, lo scorso 16 agosto, che conferma l'esenzione da tasse e contributi nella misura del 100%, per ciascun destinatario e per ogni singola annualità."

La scorsa settimana infatti alcuni sindaci dei paesi terremotati avevano duramente protestato accusando il governo di aver concesso solo sconti e non reali esenzioni, sulla base di una circolare del Mise da cui si evinceva che il credito di imposta poteva essere goduto nel 2017 solo "per il 39% dell'importo". In seguito alle proteste e dopo un vertice con il commissario alla ricostruzione Vasco Errani, il Mise ha diffuso una nota di chiarimento che conferma che la fruizione dei benefici previsti dalla normativa potrà avvenire, per ciascun destinatario, nella misura del 100% per ogni singola annualità, e ha annunciato una interazione dell'art 10 a fini di maggiore chiarezza.

"Un primo passo per permettere a coloro che credono nel lavoro che fanno e nella terra in cui vivono di guardare al futuro con ottimismo - ha evidenziato Alemanno - Certo, oltre a questo, è necessario lavorare sull'individuazione di ulteriori risorse economiche che, seppur non rappresentando la panacea risolutiva, sicuramente lasciano un segnale ben preciso. Oggi, per esempio, si parla di un possibile incremento di introiti derivanti dall'operazione rottamazione delle cartelle esattoriali. Se così fosse ecco che tale eccedenza potrebbe essere utilizzata per queste esigenze drammaticamente eccezionali. Troppo semplice? Forse, ma chi deve ricostruire la propria vita aspetta interventi rapidi e semplici." "Sono certo che i Sindaci dei comuni del cratere sismico dell'Italia centrale, tra cui Sergio Pirozzi di Amatrice, che in dieci secondi con il suo positivo decisionismo mi ha coinvolto nelle vicenda che ha dato questa svolta positiva, saranno d'accordo. Ma - ha concluso Alemanno - non dimentichiamoci dei lavoratori autonomi. Come mai sono stati destinatari solo delle esenzioni contributive e non anche di quelle fiscali, come è accaduto per le imprese? Certo le situazioni possono essere differenti, però anche il professionista che operava, e opera tutt'oggi, in queste zone ha subito danni ed è ugualmente in sofferenza. Sicuramente non è semplice fare interventi di esenzione che non abbiano delle pecche, ma ricordiamoci che oltre alla concretezza anche l'equità deve essere un obiettivo da perseguire. E su questi due punti, considerando la mission di Confassociazioni focalizzata sulla valorizzazione e la tutela dei liberi professionisti, è impossibile restare fermi e in silenzio. Anche qui andremo a lavorare per garantire equilibri giusti, necessari per far ripartire un mercato che merita di rinascere".

red/pc